Valorizzare e promuovere la mobilità “dolce” e istituire un tavolo tecnico permanente finalizzato all’individuazione, al riconoscimento, alla valorizzazione e alla promozione dei cammini. E’ quanto chiede il deputato Cristian Iannuzzi (Misto) in un’interrogazione indirizzata ai ministri dei Beni culturali, dell’Ambiente e dei Trasporti. “Il nostro paese è attraversato per migliaia di chilometri da cammini che grazie alla progettazione, alla creazione, alla manutenzione da parte di esperti e studiosi, spesso volontari, consentono di sostenere il turismo eco-sostenibile. La valorizzazione dei cammini rappresenterebbe un significativo volano per promuovere l’Italia come modello di mobilità ‘dolce’ e una occasione di valorizzazione delle ricchezze paesaggistiche e di riscoperta del vasto patrimonio enogastronomico e artigianale locale”.

La legge di stabilità 2015, ricorda, “ha stanziato 3 milioni di euro destinati al finanziamento da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti delle azioni previste nel provvedimento cosiddetto ‘sblocca Italia’, per il miglioramento della mobilità lungo i principali cammini”.

Alla luce di queste considerazioni, Iannuzzi chiede ai tre ministeri “quali iniziative intendano adottare per valorizzare e promuovere la mobilità ‘dolce’; quale sia lo stato dell’arte rispetto alla realizzazione dell’Atlante dei cammini e alla stesura delle linee guida previste dalla ‘direttiva sui cammini’ e come siano stati impiegati i 3 milioni di euro”. Iannuzzi inoltre chiede “se si intenda istituire un tavolo tecnico permanente finalizzato all’individuazione, al riconoscimento, alla valorizzazione e alla promozione dei cammini, costituito dagli esperti del settore che hanno spesso operato in modo volontario, per consentire la custodia, la salvaguardia, la valorizzazione, la promozione, la conoscenza degli itinerari culturali di particolare rilievo europeo e/o nazionale, percorribili a piedi o con altre forme di mobilità ‘dolce’ sostenibile, che rappresentano una modalità di fruizione del patrimonio naturale e culturale diffuso, nonché una occasione di valorizzazione degli attrattori naturali e culturali e dei territori interessati”.

 

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