“L’Anno europeo del patrimonio culturale è un anno unico, dobbiamo prenderlo adesso. Adesso passa, se perdiamo questa occasione siamo degli sciocchi”. Cristina Loglio, consigliere per l’attuazione in Italia dell’anno europeo per conto del Ministro dei Beni culturali ha invitato la platea di Ravello Lab – Colloqui internazionali a non sottovalutare l’occasione rappresentata dall’anno europeo per il patrimonio culturale 2018 e a scorgerne tutte le potenzialità. E ha annunciato che “probabilmente” il ministro convocherà al Ministero nella terza decade di novembre gli stakeholders italiani per confrontarsi su calendario e iniziative. “Come Ministero dobbiamo vedere quali stakeholders sono stati selezionati dall’Europa e aggiungere le specificità italiane”.

Il Mibact, ha spiegato poi Loglio, ha un duplice compito in vista dell’anno europeo: “C’è una grandissima azione da fare in casa Mibact per farci trovare pronti, ma l’Italia deve svolgere un ruolo di coordinamento e di regia anche con gli altri ministeri, un’attività che sta conducendo il ministro”. All’Italia, e a tutti i paesi europei, è chiesto di replicare lo stesso schema messo a punto a livello europeo. A Bruxelles, la Direzione Generale della Cultura conduce un lavoro di coordinamento rispetto alle altre direzioni generali attivando in questo modo energie e risorse nuove. “Abbiamo discusso molto se fosse necessario affidare per legge un ruolo di raccordo e di regia al Mibact, ma per ora non c’è una norma”.

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