vigo di fassaAlla fine la spuntò “Sèn Jan di Fassa-Sèn Jan”. Si chiamerà così, solo in lingua ladina e senza la dicitura italiana, il nuovo Comune del Trentino Alto Adige, nato dalla fusione tra Vigo di Fassa e Pozza Di Fassa. Il Consiglio regionale ha approvato infatti senza modifiche al nome il disegno di legge n. 94 di ratifica dell’esito del referendum del 20 novembre 2016, con cui si fondono i due Comuni, per complessivi 3.500 cittadini.

LE POLEMICHE SUL “MONOLINGUISMO”

Nel corso dell’ultima trattazione della questione in Consiglio i toni si erano infiammati proprio a causa della denominazione: da un lato chi voleva solo la lingua ladina, “Sèn Jan” appunto, e chi spingeva per anche un italianissimo “San Giovanni”. C’era stato addirittura chi, come Alessandro Urzì, consigliere della lista “L’Alto Adige nel cuore” aveva parlato di incostituzionalità: “Una legge regionale che dovesse stabilire un principio che non affianca le due lingue – aveva spiegato Urzì – avrebbe un effetto guida anche per l’Alto Adige. La spaccatura è sul valore da attribuire al valore del bilinguismo assoluto, a favore di un monolinguismo che sfavorisce la minoranza numerica”.

IL DIBATTITO IN CONSIGLIO

Annunciando oggi il suo voto contrario Urzì è tornato sulla questione, contestando la legge e parlando nuovamente di incostituzionalità. A lui ha risposto l’assessore Giuseppe Detomas, che ha ricordato come in molti comuni in altre Regioni, come Saint Vincent in Val d’Aosta, ma anche in Trentino, facendo l’esempio di Amblar, Cles o Terzolas in Val di Non, vi sia un uso di un toponimo “che si rifà a lingue minoritarie o di lingue scomparse e nessuno ha mai chiesto l’uso di un toponimo italiano. Nel rispetto della volontà della popolazione – ha spiegato Detomas -, siamo all’interno dell’ordinamento statale e regionale”. Urzì ha respinto il ragionamento, sottolineando come si tratta di casi diversi, perché nei comuni della Val di Non non insistono minoranze linguistiche e quindi non possono essere trattati allo stesso modo di quelli della Val di Fassa, dove invece vive la comunità ladina. Urzì, riferendosi anche alla situazione di Catalogna e Paesi Baschi, ha parlato di una “situazione che può portare al nazionalismo” e ha ribadito più volte la richiesta di introdurre, aggiungendolo a Sèn Jan, il nome San Giovanni. Ha presentato in tal senso anche diversi emendamenti, tutti respinti. “Ricordo al collega Urzì – ha aggiunto poi Sven Knoll (STF) – che qualche anno fa proprio a Bolzano fece stralciare la dizione tedesca di Trento/Trient su un cartello e in egual modo ha fatto a Passo Resia”.
La votazione ha registrato 35 voti favorevoli, 13 astenuti e 1 contrario.

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