“Rotterdam è una città di architettura moderna, e la Van Nellefabriek è parte della storia dell’architettura moderna, uno degli esempi perfetti di modernizzazione. La nostra città è stata ricostruita dopo i bombardamenti nella Seconda Guerra Mondiale, è stato realizzato un moderno centro della città e ora abbiamo molti turisti che vengono a Rotterdam per vistare questa architettura e naturalmente vengono alla Van Nellefabriek”. Lo ha detto ad Agcult Frank Belderbos, del comune di Rotterdam, a margine della XII edizione di Ravello Lab, iniziativa curata da Federculture e dal Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali. “Giovani e studenti delle scuole vengono nel nostro sito per conoscere la sua bellissima storia, grazie anche ad accordi presi con emittenti televisive olandesi”.

La Van Nellefabriek gode del più alto livello di protezione statale, da quando nel 1985 è stata dichiarata monumento nazionale. È stata istituita un’ampia zona di rispetto per garantire una buona visuale della proprietà in un ambiente aperto. La protezione complessiva dell’intero complesso è garantita dal nuovo piano urbanistico comunale, e dall’inserimento delle misure di tutela ambientale nei piani urbanistici delle cinque zone del suo ambiente urbano.

La proprietà è gestita dall’attuale proprietario e gestore, il gruppo privato Van Nelle Design Factory. La gestione della conservazione dei valori architettonici, urbani e ambientali della proprietà si basa sulla collaborazione tra i dipartimenti del patrimonio della città di Rotterdam e l’Agenzia per i Beni Culturali dei Paesi Bassi. Essi hanno elaborato congiuntamente il piano di gestione della proprietà (gennaio 2013) e la loro cooperazione è stata resa permanente sotto forma di un comitato di gestione congiunto che è stato ampliato per includere nuovi esperti. Lo scopo principale dell’immobile è quello di ospitare attività economiche in campo industriale e commerciale.

Un modello importante anche per l’Italia e soprattutto per Ivrea con cui, ha spiegato Frank Belderbos, “abbiamo messo in campo una collaborazione per scambiare esperienze su come lavorare sui moderni siti”. La città industriale di Ivrea – ufficialmente inserita nella Lista propositiva italiana (tentative list) dei siti candidati a diventare Patrimonio Unesco – viene realizzata negli anni tra il 1930 ed il 1960 da Adriano Olivetti. La candidatura è costituita dall’insieme delle realizzazioni collegate al progetto industriale e socio-culturale di Adriano Olivetti.

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