“Nel 1999 c’è stata l’ultima Conferenza nazionale del paesaggio e nel 2000 è stata varata la convenzione europea sul paesaggio, ho che fosse arrivato il momento di fare il punto dopo quasi 20 anni”. Lo ha detto la sottosegretaria ai Beni Culturali, Ilaria Borletti Buitoni, aprendo i lavori degli Stati generali del paesaggio. “Dobbiamo ammettere senza timidezza che il nostro paesaggio ha continuato a subire in questi anni attacchi che l’hanno degradato”. Di contro, ha però sottolineato, “la concezione di paesaggio è cambiata, il paesaggio non è più considerato come un vuoto a riempire o solo dal punto di vista estetico. Il paesaggio è dove vive la comunità” e i cittadini “hanno il diritto di chiedere che il loro paesaggio venga tutelato e valorizzato, con ricadute enormi sulla legalità e sul turismo sostenibile”.

“Lo scopo degli Stati generali – ha spiegato la sottosegretaria – è di proporre un’agenda per un grande progetto, dove ambiente, paesaggio e territorio siano uniti in uno stesso ambito. Il paesaggio sia quindi un grande progetto prioritario della politica, delle istituzioni, dei cittadini e di chiunque ha a cuore la Costituzione. Mi auguro che da questi lavori possa uscire una spinta, uno scatto d’orgoglio, un gesto d’amore per l’Italia”, ha concluso la Borletti Buitoni.

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