Sothebys_VerdiIl Ministero dei Beni Culturali ha acquisito al patrimonio culturale del Paese un eccezionale scambio epistolare tra il compositore Giuseppe Verdi e il suo librettista Salvatore Cammarano, parte di un gruppo di lotti di carte e manoscritti musicali verdiani presenti nel catalogo della Casa d’aste Sotheby’s di Londra. Un’asta che era stata al centro nei giorni scorsi anche di un’interrogazione al Mibact presentata dai deputati del Pd, Giuseppe Romanini e Patrizia Maestri. “L’acquisizione di questi beni da parte dello Stato italiano, ovvero di istituzioni culturali nazionali, consentirebbe di scongiurare il rischio che questi documenti, una volta esperita l’asta, tornino nell’oblio impedendo a studiosi, accademici e melomani di poter avere accesso a questo che, a tutti gli effetti, può definirsi patrimonio nazionale”, sottolineavano i due deputati dem. (per approfondimenti: Londra, in asta da Sotheby’s preziosi documenti di Verdi. Pd: Stato li acquisti)

“Abbiamo silenziosamente lavorato per far tornare in Italia questo straordinario patrimonio” ha spiegato il ministro dei Beni e delle attività culturali, Dario Franceschini.

Il carteggio, acquisito con trattativa privata, per un ammontare di 358.800 sterline, rischiava di essere acquistato all’asta in programma alle 10 di domani mattina. L’eventuale acquisto da parte di privati avrebbe sottratto al patrimonio di questo Paese una rilevantissima documentazione, di grande importanza per gli studi in quanto materiale assolutamente inedito, relativo ad un arco cronologico (1844-1851) nel quale Verdi si confronta con impresari, interpreti, letteratura, teatri, esprimendo in maniera chiarissima la sua personale concezione di teatro musicale.

Il carteggio sarà, quindi, imprescindibile fonte per i futuri studi sia sulla genesi di alcuni titoli, quali Alzira, Luisa Miller o La battaglia di Legnano di cui si conservano fonti molto esigue, che per la creazione di alcuni soggetti che non videro mai la luce.

L’acquisizione è stata possibile grazie all’impegno della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali e alla collaborazione della Direzione Generale Archivi.

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