assessore-cappelliniUnire i territori, fare rete, collaborare. Mettere in connessione i tanti patrimoni culturali, valorizzarli e crescere insieme. La ricetta di Cristina Cappellini, Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, è chiara. “Il metodo di lavoro che abbiamo applicato sin dall’inizio del nostro mandato – spiega ad AgCult – è stato portare avanti contemporaneamente i filoni turismo e cultura, come strada maestra per valorizzare i nostri territori. Abbiamo svolto un intenso lavoro con le autonomie locali, i sindaci, le associazioni sul territorio, puntando sull’identità”.

“FAR EMERGERE I PICCOLI CENTRI”

L’obiettivo è anche “far emergere i piccoli centri. Alcuni progetti – sottolinea Cappellini – sono stati sperimentati durante Expo. Facciamo l’esempio di Cremona, con la liuteria patrimonio Unesco, con il Museo del Violino, grandi attrattori culturali. Nulla vieta che si possa fare leva su questo per poi portare attenzione crescente sulla tradizione organaria di Crema, centro vicino”. L’Assessore porta l’esempio di alcune realtà culturali di Varese “che hanno messo in rete i siti Unesco, mettendo a disposizione mezzi, guide, logistica per spostarsi tra un sito e l’altro. Si aiutano tra loro, vanno oltre i confini del proprio territorio”.

La Lombardia è la regione italiana con più siti inseriti dall’Unesco nella Lista del Patrimonio dell’Umanità, “e noi – dice Cappellini – stiamo lavorando anche sulla Via Francigena, che è stata candidata da poco”. Il filo conduttore è sempre il lavoro congiunto tra Regione ed enti locali. “Ho incontrato tantissime associazioni, enti e associazioni culturali per capire come valorizzare i nostri punti di forza. Tra le iniziative concrete la principale è stata sicuramente l’abbonamento musei, nato nel 2015 in via sperimentale, ma che poi ha avuto risultati davvero significativi”. Un abbonamento annuale a un circuito di musei aderenti all’iniziativa (circa 120 attualmente) a un prezzo di 45 euro, che permette ingressi liberi e ripetuti. “Dal dicembre scorso c’è una card integrata con i musei del Piemonte, che permette quindi di visitare musei in due Regioni. Il numero delle card vendute – spiega Cappellini – è aumentato notevolmente, oggi abbiamo superato le 30 mila. Ci aspettiamo il picco verso il periodo natalizio”.

“INTERAZIONE PUBBLICO-PRIVATO E’ IMPRESCINDIBILE”

Cappellini crede molto nell’interazione pubblico-privato nel settore della cultura, “anche perché i privati possono immettere risorse di cui gli enti locali non dispongono”. Si tratta, dice, di un’interazione “imprescindibile”, che poi in Lombardia è “ancora più naturale, essendo il tessuto sociale molto predisposto a questa collaborazione. il supporto privato è stato fondamentale nel caso del Museo del Violino di Cremona, un chiarissimo esempio di mecenatismo”.

Infine un accenno alla possibilità di integrare flussi turistici e la tutela delle città d’arte. “Serve buon senso. A Milano molti turisti si lamentano del fatto che le visite al Cenacolo sono centellinate, a causa del contingentamento forte dei flussi. Però è ovvio che se c’è il rischio concreto di mettere a repentaglio il bene culturale bisogna intervenire”.

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