franceschini stati generali paesaggio”I referendum che si sono tenuti mettono in moto un meccanismo di trattativa tra lo Stato e le Regioni sul federalismo differenziato. Il paesaggio e i beni culturali non possono entrare in questa trattativa”.

Così ha dichiarato ieri il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, nel corso delle conclusioni degli Stati Generali del Paesaggio a Palazzo Altemps, al termine di due giorni di lavoro che hanno coinvolto oltre quaranta tecnici e specialisti del settore in un confronto sul futuro delle politiche paesaggistiche in Italia.

Il Ministro Franceschini, nel ricordare quanto la riforma del MiBACT abbia contribuito a aumentare la tutela del paesaggio con l’istituzione delle Soprintendenze uniche, ha annunciato che si sta lavorando per portare a 1.000 le nuove risorse umane in corso di assunzione grazie al concorso per i professionisti dei beni culturali.

La sintesi dei dibattiti, introdotti altroieri dalla presentazione del “Rapporto sullo stato delle politiche per il paesaggio” da parte del Sottosegretario di Stato dei beni e delle attività culturali e del turismo, Ilaria Borletti Buitoni, sono stati illustrati ieri dai chairman delle cinque sessioni tematiche: Paolo Carpentieri per “Legislazione e diritto al paesaggio”, Fabrizio Barca per “Paesaggio: bene comune e risorsa economica”, Salvatore Settis per “Paesaggio, politiche di trasformazione territoriale e qualità progettuale”, Giuliano Volpe per “Legalità e inclusione sociale: verso il diritto a paesaggi di qualità”, Andrea Carandini per “Cultura del paesaggio: educazione, formazione e partecipazione”.

La mattinata è stata introdotta dalla lectio magistralis del Cardinale Gianfranco Ravasi dal titolo “Pose l’uomo nel giardino per coltivarlo e custodirlo. Paesaggio, spiritualità e cultura”.

I lavori sono stati conclusi dall’intervento del Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, che, ribadendo quanto alla tutela vada affiancata la cura del paesaggio, ha voluto confermare l’impegno del Governo a fianco delle persone colpite dal terremoto a un anno esatto dall’inizio della seconda sequenza sismica che ha colpito l’Italia centrale.

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