ascani convegno“La forza del nostro continente è di essere una superpotenza culturale: in un mondo come quello di oggi, l’Europa si deve caratterizzare soltanto a partire dalla sua identità di continente straordinariamente permeato dalla cultura, della cultura dei grandi luoghi ma anche dei piccoli luoghi. Credo che una delle grandi sfide dell’Anno europeo del patrimonio deve essere proprio questo: far arrivare a tutti, nessuno escluso, il valore del patrimonio culturale europeo, materiale e immateriale. La sfida è rendere il valore della cultura europea fruibile per tutti”. Lo ha detto la responsabile Cultura del Pd, Anna Ascani, intervenuta a Roma alla conferenza promossa dall’europarlamentare Silvia Costa sulla diplomazia culturale dell’Unione europea e il ruolo che l’Italia può svolgere in questo contesto.

In questi anni di governo, ha ricordato la deputata dem, “abbiamo fatto delle scommesse: il bilancio del Mibact è tornato positivo dopo diversi anni con il segno meno. È una scelta politica chiara, non è un caso, è una scelta dovuta sostanzialmente al riconoscimento del patrimonio culturale italiano ma anche all’idea che da qui passa lo sviluppo e la crescita del paese. Abbiamo poi scommesso sui giovani, il fatto che passa da lì la possibilità di far vivere, valorizzare e rendere fruibile il nostro patrimonio. Nell’anno europeo del patrimonio ci dovremmo porre questo problema: come si fa a far arrivare a quella generazione il valore di quello che abbiamo, come si fa a fargli ereditare il futuro. L’Anno europeo del patrimonio sia una fiammella per accendere qualcosa che vada oltre il 2018 ma che ci consegna la responsabilità di essere quello che siamo: noi abbiamo questo, un’identità culturale straordinaria. Forse potevamo mettere qualche fondo in più, vedremo se in legge di bilancio riusciremo almeno ad alzare la quota parte che mette il governo italiano, ma di sicuro è un segnale molto importante, che va valorizzato”, ha concluso la Ascani.

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