Cantieri_estivi_SAF_ISCR_2017_06 restauro“L’Italia ha un fiore all’occhiello apprezzato da tutti, ovvero la competenza sul restauro, sull’intervento e sulla conservazione. La competenza italiana nel settore della conservazione e del restauro è universalmente nota, sia per le caratteristiche relative al metodo scientifico – tipicamente nella cultura italiana – sia per il modello organizzativo e gestionale”. Lo ha detto la segretaria generale del Mibact, Carla Di Francesco, nel corso del suo intervento al convegno organizzato a Roma dall’europarlamentare Silvia Costa sulla diplomazia culturale dell’Unione europea e il ruolo che l’Italia può svolgere in questo contesto. “I nostri restauratori hanno prestato la loro opera in Kosovo, Iraq, Iran, Egitto, Giordania, Libano, Israele, solo per citare alcune nazioni, dimostrando in concreto cos’è la cooperazione anche promuovendo la creazione di luoghi di laboratorio di restauro poi gestiti da figure locali, avviandoli attraverso un trasferimento di competenze. Quindi c’è un accompagnamento non solo nel restauro, ma anche nella creazione di nuove competenze. Un esempio: restauro significa anche conoscenza e in questi giorni è stato inaugurato lo spazio della ex chiesa di Santa Marta nel centro della capitale, trasformata da sala riunioni in un vero e proprio laboratorio in piena attività, affidandola all’Istituto superiore per la conservazione e il restauro. Il restauro apre le porte dei suoi laboratori e diffonde la conoscenza di questa nostra eccellenza anche tra i cittadini. Si tratta della prova di quanto i cittadini si interessano e l’azione mi pare strettamente riferita alla Convenzione di Faro, prossima alla ratifica”.

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