Si terrà oggi alle 17.30, nel Parco Archeologico e Museo di Ripoli di Corropoli (TE), il convegno “Restauri Aperti” organizzato da Italico onlus, con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, del Comune di Corropoli (TE) e del Comune di Arquata del Tronto (AP). La cittadina di Arquata del Tronto, già colpita dal sisma del 24 agosto 2016, è stata completamente distrutta dalla scossa tellurica del 30 ottobre 2016. Questa tragica ricorrenza verrà ricordata con un fatto concreto: la presentazione pubblica dell’avvio del restauro dei dipinti ad olio su tela “Madonna con Sindone e Angeli” (XVII sec.) e “San Carlo Borromeo” (XVII sec.), provenienti dalla Chiesa di San Francesco, nel Comune di Arquata del Tronto.

Sono previsti gli interventi del sindaco di Arquata del Tronto, Aleandro Petrucci, del sindaco di Corropoli, Umberto D’Annuntiis, delle Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche e dell’Abruzzo, nonché del personale che ha operativamente effettuato il recupero e la messa in sicurezza delle opere d’arte, ossia i Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno e i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale per la regione Marche e Abruzzo.

Seguiranno gli interventi di Stefano Papetti, direttore della Polo museale di Ascoli Piceno, e delle istituzioni che hanno reso possibile l’inizio delle attività di restauro, la Regione Lombardia, il Museo Bagatti Valsecchi di Milano, il Liceo Artistico “Osvaldo Licini” di Ascoli Piceno e la Proloco di Arquata del Tronto. La Prof. Graziella Roselli, dell’Università degli Studi di Camerino – responsabile del laboratorio di Diagnostica Chimica per i Beni Culturali, illustrerà, grazie alla collaborazione dei tecnici e dei restauratori, le operazioni di indagine e restauro che interesseranno le due opere d’arte.

“Il convegno costituisce un’importante occasione per riflettere sulle professionalità richieste per la messa in sicurezza e la salvaguardia dei beni culturali italiani, in particolare di quelli danneggiati dal terremoto che ha colpito l’Italia centrale, nonché sull’opportunità di far nascere un un’innovativa collaborazione tra diversi soggetti e professionalità che, grazie ai restauri “aperti” ai visitatori, a seminari specialistici e lezioni teoriche e pratiche sulle tecniche artistiche e sul restauro – dichiara il Prof. Dino Di Berardino, direttore artistico di Italico onlus – rappresenterebbe un’opportunità straordinaria di sensibilizzazione e valorizzazione di uno dei patrimoni principali delle regioni Abruzzo e Marche”.

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