Il regista Wim Wenders, i fotografi Gianni Berengo Gardin e Tazio Secchiaroli, ma anche pittori celebri come Antonio Donghi e Goerges Braque, o artisti “in divenire” come il volto noto della tv, Ludmilla Radchenko. E’ lungo e prestigioso l’elenco pubblicato dalla Siae in Gazzetta Ufficiale degli autori per i quali non è stato ancora rivendicato “il diritto di seguito e/o le cui posizioni non sono ancora perfezionate”.

Si tratta, spiega la Siae, del diritto, riconosciuto all’autore e ai suoi aventi causa, “a percepire un compenso calcolato in percentuale sul prezzo delle vendite delle opere d’arte”, concluse grazie all’intervento di “professionisti del mercato”. Più precisamente è il diritto spettante all’autore di opere artistiche e manoscritti, nonché ai loro eredi, fino al settantesimo anno successivo alla morte dell’ideatore, di riscuotere una percentuale sul prezzo di ogni vendita consecutive alla prima.

Tra gli autori segnalati ci sono, solo per citarne alcuni, Giulio Carlo Argan, Gianni Berengo Gardin, Antonio Donghi, Julius Evola, Antonio Ligabue, Ludmilla Radchenko, Maurizio Savini (figura di spicco del Pastificio Cerere di Roma e celebre per le sue sculture realizzate con chewing gum), Mario Tozzi, Tazio Secchiaroli e Wim Wenders.

Ma gli artisti – o i loro eredi – il cui nome è presente nell’elenco possono stare tranquilli, dal momento che, come scrive la Siae, possono ancora “far valere il proprio diritto a norma di legge”.

COME FUNZIONA IL DIRITTO DI SEGUITO

Nel 2006 il Governo ha emanato il decreto legislativo (del 13/2/2006) di attuazione della Direttiva europea 2001/84 sul “diritto di seguito”. Il compenso – spiega la Siae – è a carico del venditore ed è dovuto per tutte le vendite successive alla prima cui partecipi, come venditore, acquirente o intermediario, un professionista del mercato dell’arte. Saranno quindi soggette ad esso le transazioni di gallerie, case d’asta o mercanti d’arte, mentre saranno escluse le vendite dirette tra privati. L’importo del compenso sarà in percentuale, individuato per scaglioni, su quanto ottenuto per ogni vendita.

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