Il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri (FI) ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini riguardante la partecipazione alla festa del Cinema di Roma di Cristina Pinto, detta “Lady camorra” o “Nikita”, scelta dagli organizzatori come testimonial della seconda stagione delle “Camorriste”, la serie televisiva sulle donne che hanno ricoperto ruoli di spicco nella camorra. “Alcune giornaliste, impegnate nella lotta alla criminalità organizzata, presenti in sala, pur di non condividere il palco con la guardia armata della criminalità organizzata, l’hanno contestata – scrive Gasparri nell’interrogazione -. In base agli elementi informativi acquisiti Cristina Pinto, ex camorrista dissociata, non si è mai pentita e ha scontato 20 anni di carcere per i suoi crimini”.

Per questo, l’esponente dei Forza Italia chiede al ministro di sapere se “abbia condiviso con gli organizzatori la presenza della nota Nikita al festival del cinema di Roma, legittimata a parlare ad una platea di giovanissimi”, “se e quali tipi di vantaggi siano stati concessi alla mostra del cinema di Roma, considerato che si è avuta come testimonial una camorrista, che non avrebbe mai rinnegato il suo passato” e se “non ritenga doveroso dissociarsi da una scelta a giudizio dell’interrogante vergognosa, palesemente diseducativa e fuorviante, che mette in risalto un modello negativo che lede fortemente l’immagine del nostro Paese ed offende profondamente tutti coloro che si impegnano quotidianamente contro la criminalità”, conclude Gasparri.

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