Andrea CioffiPerché il Ministro Franceschini non ha presentato ricorso contro la pronuncia del Tar di Salerno, che ha respinto la richiesta del Mibact di bloccare l’alienazione da parte della Provincia di Salerno del palazzo che ospita l’archivio di Stato? Lo chiede il senatore del M5S, Andrea Cioffi, in un’interrogazione. “Il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2015-2017 – dice Cioffi – risulta essere ancora non approvato, e tale situazione ha posto tutti gli archivi e gli istituti culturali italiani di proprietà delle Province in una condizione di estrema difficoltà”.

“Attualmente – aggiunge Cioffi – l’archivio di Stato di Salerno custodisce un patrimonio di estremo interesse che copre un arco temporale compreso tra la prima metà del XIV secolo e gli anni ’60 del Novecento. L’ente Provincia di Salerno ha reiterato l’azione di vendita attraverso una nuova deliberazione di Consiglio avvenuta il 28 dicembre 2016, con cui inserisce l’edificio nel nuovo piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per il triennio 2016-2018. Risulta agli interroganti che in data 26 giugno 2017 è stata presentata all’ufficio protocollo della Provincia una petizione popolare sottoscritta da 1.136 cittadini della provincia salernitana che chiedono l’annullamento delle delibere di Consiglio n. 223/2015 e 155/2016. La stessa chiede di trovare, nel più breve tempo possibile, una soluzione affinché lo storico edificio di piazza Abate Conforti possa continuare ad ospitare la sede dell’archivio di Stato di Salerno”.

Pertanto il senatore del M5S chiede di sapere “quali siano le motivazioni che hanno spinto il Ministro in indirizzo a non fare ricorso contro la citata pronuncia del TAR di Salerno entro i termini previsti dalla legge; se sia già stato previsto e individuato un altro edificio che, in caso di reale vendita dell’immobile da parte della Provincia, garantisca l’integrità del patrimonio dell’archivio di Stato di Salerno”.

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