libri e giovaniI giovani, la popolazione compresa tra i 6 e i 24 anni, rappresentano per tutte le tipologie di fruizione culturale la fascia di maggiore partecipazione. In diversi casi la media di giovani che partecipano ad attività culturali almeno una volta l’anno è del 50-60% superiore alla media complessiva, come si registra ad esempio nel settore del teatro, del cinema o per le visite a musei e mostre. Nel caso dei concerti di musica leggera la percentuale di ragazzi che vi partecipano è addirittura doppia rispetto alla media totale. È quanto si legge nel 13esimo Rapporto annuale Federculture. Il volume fa il punto sullo stato del settore culturale e sulle dinamiche politiche, legislative, amministrative ed economiche che investono i territori e i cittadini.

Si distaccano meno dalla media generale i dati di fruizione relativi alla lettura, comunque tra i giovani superiori circa del 15-20% rispetto al quanto fa il resto della popolazione. Questa maggiore partecipazione culturale dei giovani è probabilmente riconducibile almeno in parte all’influenza delle attività scolastiche: le percentuali di fruizione, infatti, tendono a diminuire per avvicinarsi a quelle della popolazione più adulta appena superata l’età delle scuole superiori e ancor di più dopo gli anni dell’università.

Per quanto riguarda la variazione della partecipazione tra i giovani i dati 2016 segnalano un andamento generalmente positivo, in linea con quanto avviene nel resto della popolazione e con valori anche molto migliori per alcuni ambiti.

Ad esempio nel teatro la fruizione da parte dei giovani tra i 15 e i 17 anni aumenta del 17%, mentre il dato generale è del 2%; così come accade per le visite a musei e mostre che nella stessa fascia di età cresce del 12% contro un dato sul totale della popolazione del 5%. Nota negativa è quella che riguarda la lettura di libri che diminuisce a livello complessivo del 3,6%, mentre tra i giovani, in particolare quelli tra i 15 e i 17 anni, scende addirittura del 12,6%.

IL BONUS CULTURA: RAGGIUNTO IL 61% DEI DICIOTTENNI

Sui dati 2016 non è ancora possibile vedere gli effetti del bonus cultura per i diciottenni istituito dalla legge di Stabilità 2016, 500 euro per l’acquisto di biglietti teatrali, cinematografici, di spettacoli dal vivo, per libri, ingressi a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali, avviato proprio nel corso del 2016.

Nel primo anno di attivazione il bonus cultura (destinato ai nati nel 1998 residenti in Italia, che potevano registrarsi sulla piattaforma ‘18app’ a partire dal novembre 2016 e fino al 30 giugno 2017), non ha raggiunto l’intera platea di destinatari, né sono state utilizzate tutte le risorse stanziate. I neo-maggiorenni che si sono registrati su ‘18app’ e hanno richiesto i 500 euro, sono stati 351.522 – il 61% degli aventi diritto, circa 575.000 giovani – per un totale di 175,7 milioni di euro erogati a fronte dei 290 milioni stanziati dalla legge. Il totale delle risorse spese, dai nati nel ’98, a settembre 2017 (il termine ultimo per spenderle è il 31/12/2017) ammontava a 86,3 milioni di euro circa, impiegati per lo più nell’acquisto di libri, 78%, concerti, 12%, biglietti del cinema 9%.

Sono più incoraggianti i primi dati riferiti al secondo anno di vita del bonus cultura, rifinanziato nella legge di Stabilità 2017 e destinato ai nati nel ’99 (per loro le procedure di iscrizione si sono aperte il 19 settembre 2017 e si chiuderanno il 30 giugno 2018), che potranno usarlo anche per acquistare musica registrata, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera. Già a inizio ottobre, in base ai dati forniti dal MiBACT, i giovani registrati su ‘18app’ erano 93mila, il 58% in più di quanti lo avevano fatto nelle prime settimane di avvio del bonus 2016. Gli euro spesi, dai primi iscritti del 2017, sono stati circa 3 milioni e 150 mila contro il milione e centomila circa del 2016.

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