“Mentre è in discussione la mia legge sui giochi storici in VII Commissione alla Camera è stato approvato un ordine del giorno a mia prima firma sottoscritto anche dalla presidente della Commissione Cultura Flavia Piccoli Nardelli e dal collega Enrico Borghi che impegna il Governo nella stessa direzione. Ovvero quella di istituire un albo nazionale delle manifestazioni, dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici e di prevedere forme di deducibilità e detraibilità delle erogazioni agli enti promotori delle stesse”. Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sull’approvazione dell’ordine del giorno a sua prima firma al ddl Spettacolo sui giochi storici.

“Cortei in costume, rievocazioni e giochi storici sono parte del nostro patrimonio storico‐culturale e sono uno strumento potente di conservazione e valorizzazione di questa ricchezza ‘immateriale’. Favoriscono la coesione delle comunità e rappresentano un mezzo di promozione culturale e turistica anche per città e borghi fuori dalle rotte usuali”.

“Nei giorni in cui si svolgono queste rievocazioni, infatti, numerosi centri storici minori riescono a farsi scoprire da migliaia di persone, proponendo antiche tradizioni, vecchi mestieri e specialità enogastronomiche del passato garantendone così la memoria. Queste particolari forme di rievocazione permettono quindi di creare occupazione, turismo e indotto economico. Si pensi che per ogni manifestazione storica, regata, palio o giostra, si registrano in media circa 24.000 presenze. Secondo i dati attualmente disponibili il volume di affari è elevato e si attesta su svariati milioni di euro tra indotto diretto e indiretto. Nell’80 per cento dei casi tale dato è costante nel tempo e nel 16 per cento delle manifestazioni più importanti il dato è in forte crescita”.

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