“Viva soddisfazione” e “apprezzamento” per la approvazione del Ddl 4652, che delega al Governo “la disciplina delle attività musicali contemporanee popolari dal vivo”, viene espressa da Assomusica a cui fanno capo le maggiori imprese che promuovono e producono la musica live in Italia.

“Il momento storico per la musica. Dopo decenni abbiamo una vera e propria legge organica sulla spettacolo dal vivo – dichiara il presidente di Assomusica Vincenzo Spera, nel ringraziare il Governo, i 17 deputati firmatari del Ddl Rampi, i relatori, i Presidenti e tutti i componenti delle Commissioni Cultura di Camera e Senato -. La nuova legge riconosce il valore sociale, educativo ed economico della musica dal vivo e della musica popolare contemporanea, anche come strumento centrale per lo sviluppo dell’offerta turistico-culturale nel nostro Paese”.

“L’attivazione di piani straordinari per la ristrutturazione di teatri, spazi e strutture destinati allo spettacolo, con particolare riferimento a quelli ubicati nei piccoli Comuni, pone le premesse per un importante riequilibrio dell’offerta e della domanda delle attività di spettacolo, con particolare attenzione alle aree geograficamente più disagiate”.

“Il sostegno all’internazionalizzazione delle produzioni di giovani artisti italiani, il rinnovo della tax credit per i talenti, la richiesta di maggiore presenza dei giovani artisti nella programmazione tv e la promozione tra le giovani generazioni della cultura e delle pratiche dello spettacolo nella scuola sono le condizioni per un efficace ricambio generazionale e per il vero rilancio della musica live”.

“Di grande rilevanza anche la prevista semplificazione dell’iter procedurale e normativa sulla sicurezza degli spettacoli”.

“L’approvazione del DDL segue di poco la decisione del Governo di estendere nella legge di Bilancio del 2018 l’applicazione dell’Iva agevolata sulle prestazioni artistiche per gli spettacoli dal vivo. Un provvedimento che il settore aspettava da quasi 10 anni ed un riconoscimento ad una importante realtà imprenditoriale”.

“Si tratta – conclude Vincenzo Spera – di due grandi risultati resi possibili soprattutto dalla petizione della primavera dello scorso anno che chiedeva di rilanciare il settore della musica pop. A questo appello hanno aderito massicciamente artisti, sportivi, personaggi della cultura e dello spettacolo, docenti, studenti e tanti amanti della musica. E con tutti loro vogliamo condividere la nostra soddisfazione” .

Le novità legislative introdotte dal Legislatore:

Riconoscimento della musica dal vivo e della musica popolare contemporanea “quale componente fondamentale del patrimonio culturale, artistico, sociale ed economico del Paese, elemento di coesione sociale e di aggregazione, strumento centrale per lo sviluppo dell’offerta turistico-culturale”

Estensione delle agevolazioni di cui alla Legge 800/1967 alla musica popolare contemporanea

Definizione delle figure che afferiscono all’organizzazione e alla produzione di musica popolare contemporanea e dei criteri e requisiti per l’esercizio di tale attività;

Attivazione di piani straordinari, di durata pluriennale, per la ristrutturazione e l’aggiornamento tecnologico di teatri o strutture e spazi stabilmente destinati allo spettacolo, con particolare riferimento a quelli ubicati nei Comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti;

Politiche di riequilibrio territoriale in merito all’offerta e alla domanda delle attività di spettacolo, anche con riferimento alle aree geograficamente disagiate;

Sostegno all’internazionalizzazione delle produzioni di giovani artisti italiani, nonché degli spettacoli di musica popolare contemporanea, anche attraverso iniziative di coproduzione artistica e collaborazioni intersettoriali;

Ricambio generazionale per gli artisti emergenti, sostegno alla musica autoriale e di tradizione popolare, con il rinnovo del tax credit per i talenti e una maggiore presenza dei giovani nella programmazione radiotelevisiva;

Semplificazione dell’iter procedurale e normativo sulla sicurezza degli spettacoli, nonché “l’aggiornamento delle procedure, prevedendo la più estesa e ottimale utilizzazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, anche nei rapporti con i destinatari dell’azione amministrativa”;

Promozione tra le giovani generazioni della cultura e delle pratiche dello spettacolo, anche mediante le nuove tecnologie, attraverso misure rivolte alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e agli enti o istituti di alta formazione.

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