Foto Wwf – © G. Perrone

Garantire la tutela dell’Oasi del Lago dell’Angitola (Vibo Valentia), che si trova all’interno del perimetro del sito di interesse comunitario “dune dell’Angitola” e promuovere “una urgente verifica”, attraverso il comando dei Carabinieri per la tutela dell’ambiente, al fine di monitorare i livelli di inquinamento fluviale nell’area, scongiurando al contempo, i pericoli per la flora, la fauna e la salute umana. E’ quanto chiede Paolo Parentela (M5S), in un’interrogazione indirizzata al ministero dell’Ambiente e al ministero dei Beni culturali.

Il deputato Pentastellato sottolinea che da un articolo apparso sulla Gazzetta del Sud del 7 novembre 2017 si apprende “che sostanze di dubbia natura sono state scaricate nelle acque del fiume Reschia, uno dei due principali immissari del lago Angitola, oasi del Wwf e zona umida di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar”. Un’alterazione della composizione delle fiumare e, quindi, del lago “potrebbe avere ripercussioni devastanti sull’intera oasi, compromettendo il mantenimento delle catene trofiche acquatiche e della vegetazione di sponda”.

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