mibact collegio romano cultura

Con decreto del Ministro dei beni culturali, è stato approvato il programma degli interventi per l’anno 2019 così come previsto dal Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali”. Il programma è finanziato per un importo complessivo di 65 milioni di euro. L’ammontare del finanziamento del Piano Strategico, previsto dall’articolo 7 comma 1 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, era stato fissato con la Legge di stabilità 2016 per le annualità dal 2017 al 2018 per una cifra totale di 135 milioni di euro per il restauro e la valorizzazione di musei e aree archeologiche, grandi biblioteche e archivi, poli e attrattori culturali.

Il ministero ha ritenuto quindi opportuno procedere con la programmazione delle risorse relative all’anno 2019, orientandosi verso l’individuazione di interventi di rilievo nazionale e di significativo peso finanziario, evitando una “eccessiva frammentazione” delle risorse “a garanzia della migliore efficacia degli investimenti e consentendo in tal modo l’attuazione di una strategia unitaria a livello nazionale di rafforzamento e arricchimento dell’offerta culturale”, anche considerando le nuove disposizioni del codice dei contratti pubblici in tema di progettazione. Con questo decreto inoltre si riconducono gli investimenti del piano strategico su due direttrici in ragione delle prevalenti componente di intervento: il rafforzamento dell’offerta dei principali luoghi della cultura nazionali e il potenziamento di infrastrutture e servizi preposti alla conservazione ed elaborazione della memoria del paese e in generale alla diffusione della conoscenza.

“Il Piano Strategico Grandi Progetti Beni Culturali per il 2019 – si legge nel decreto – si inserisce nel quadro delle politiche poste in essere dal governo che attribuiscono un ruolo centrale alle azioni di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale anche al fine di una più ampia e diversificata fruizione turistica, in ragione degli effetti attesi in termini di coesione economica, crescita e occupazione. In questa logica è perseguita, in particolare, la valorizzazione delle interdipendenze tra turismo e cultura in grado di attivare strategie sinergiche, orientate verso lo sviluppo sostenibile dei territori, ricorrendo anche a modelli di cooperazione e coordinamento dei diversi livelli istituzionali”.

Il Piano Strategico interviene su beni e su siti di notevole interesse culturale e di rilevanza nazionale per i quali si rende necessario e urgente realizzare interventi di tutela, valorizzazione e promozione culturale, anche al fine di rafforzare l’offerta turistico culturale e promuovere una maggiore accessibilità alla conoscenza e alla produzione culturale, estendendo il diritto sociale alla cultura. In questa edizione il piano esprime una più diversificata gamma di tipologie di istituti e beni destinatari delle risorse, affiancando al sistema di musei e di rilievo nazionale, il potenziamento la nascita di nuove realtà legate alla tradizione culturale e creativa italiana quali la casa di cantautori liguri a Genova e il museo del fumetto a Lucca. Inoltre il piano promuove e valorizza il patrimonio culturale immateriale. A titolo di esempio, si legge, “si chiama la progettualità che vede appunto la nascita della casa dei cantautori Liguria Genova, luogo che raccoglie la verità musicale poetica di artisti quali Fabrizio de Andrè, Bruno Lauzi, Ivano Fossati, Luigi Tenco, Gino Paoli, Umberto Bindi. “Ricordare ai genovesi e ai turisti che la città è luogo di poesia e musica, che ha influenzato l’intero contesto nazionale, significa caratterizzare il territorio e riqualificare l’offerta turistica offrendo al pubblico non solo un museo ma un linguaggio, uno strumento per riscoprire la città e i suoi vicoli”.

Il presupposto strategico del piano, infatti, “risiede nel ruolo che il patrimonio culturale ha assunto, in modo crescente in questi ultimi anni, di importante strumento per la crescita economica e sociale dei territori e per promuovere l’immagine dell’Italia nel mondo, per diffondere i valori e per mettere in luce il modello italiano, frutto di secoli di scambi culturali, di identità e di creatività. La cultura è infatti un tema per sua natura eminentemente inclusivo, capace di racchiudere in maniera organica la molteplicità degli aspetti sociali, economici e l’interesse pubblico che articolano nelle sue poliedriche sfaccettature il tessuto connettivo della nostra società. È proprio da una tale visione che scaturiscono le forze vitali propulsive per una compiuta rinascita dell’intero paese”.

GLI INTERVENTI

Per quanto riguarda gli interventi previsti dal nuovo finanziamento, 41,5 milioni sono destinati ai Musei e alle aree archeologiche e 23,5 milioni per i Poli e attrattori culturali. Entrando nel dettaglio, 3 mln andranno per interventi di sistemazione delle aree esterne della Pinacoteca di Brera, 1,5 mln per la Casa dei cantautori liguri di Genova, 4 mln per il restauro e la valorizzazione del parco del castello di Miramare di Trieste, 2 mln per il Museo del fumetto di Lucca, 4 mln per il Parco archeologico di Ostia, 13 mln per la messa in sicurezza, valorizzazione, conservazione e restauro del santuario di Ercole vincitore a Tivoli e per la costruzione di un auditorium e di un parcheggio, 10 mln per la realizzazione del collegamento sotterraneo Planetario-Terme di Diocleziano a Roma, 2 mln per la Casa della musica e delle arti di Latina, 2 mln per il recupero e la valorizzazione dell’area archeologica di San Vincenzo al Volturno in provincia di Isernia, 2,5 mln per il Castello di Bruzolo in provincia di Torino, 5 mln per il recupero e la valorizzazione del Lazzaretto vecchio di Venezia, 3 mln per le mura di Palmanova (Udine), 3,5 mln per il Campo di Fossoli a carpi (Modena), 5 mln per la Rocca Brancaleone a Ravenna, 2 mln per la Certosa di Calci a Pisa, 1,5 mln per i luoghi della Teate romana a Chieti e 1,5 mln per la valorizzazione del compendio garibaldino a la Maddalena (Sassari).

Articoli correlati:

Cantieri della cultura: oltre 133 milioni di euro per grandi progetti culturali

Rispondi