musei italiani convegno“Il collegamento tra i musei deve seguire la natura dei protocolli internet: deve quindi essere flessibile, essere leggero e allo stesso tempo veloce. Immagino musei connessi come i neuroni del cervello”. Lo ha detto ad AgCult il direttore generale musei del Mibact, Antonio Lampis, a margine della presentazione dei risultati dell’esperienza dei primi direttori dei musei autonomi. “Il mio – spiega – è un incarico molto impegnativo e sento molto la responsabilità. Per il futuro vedo l’impegno più grande la creazione del sistema nazionale museale, ed è quello su cui mi concentrerò, la sistemazione anche di aspetti legati al collegamento digitale dei musei, per la bigliettazione, per lo scambio di buone pratiche, per lo scambio di attività di ricerca, la connessione tra le piattaforme social: insomma è la rete la seconda puntata”, ha aggiunto Lampis.

“E’ una giornata importante – spiega ad AgCult Lorenzo Casini, consigliere giuridico del Mibact – perché consente a distanza di due anni di verificare quante cose sono cambiate. Ovviamente i problemi restano ma indubbiamente si è fatto molto”.

Traccia un primo bilancio della sua esperienza anche la direttrice del Museo Nazionale Romano, Daniela Porro. “Sono molto felice di questa apertura – spiega rispondendo a una domanda sulle tante iniziative ospitate dal Museo – perché è in linea con la politica che stiamo avviando in questo periodo: ovvero aprire il più possibile i musei al pubblico, un modo per far conoscere il più possibile il museo nella sua nuova identità di museo unitario. Perché – aggiunge – nell’immaginario collettivo il Museo Nazionale Romano è ancora percepito come le quattro sedi separate, staccate, però c’è un filo conduttore che le unisce, e noi stiamo lavorando per questo”, ha concluso la Porro, annunciando che giovedì 16 si terrà alle 11 una conferenza stampa di lancio del nuovo Museo Nazionale Romano.

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