palcoscenico spettacolo manovra“Abbiamo accolto con grandissima gioia l’approvazione del Codice dello Spettacolo. È stato un passaggio storico. Oggi, finalmente, è stato dato seguito alla legge istituiva del Fus del 1985, cosiddetta ‘Legge Portafoglio’. Adesso abbiamo una norma di princìpi che poi dovrà essere accompagnata dai decreti attuativi, su cui si lavorerà nei prossimi mesi”. Lo ha detto il Direttore generale per lo spettacolo del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Onofrio Cutaia, nel corso di un’audizione in Commissione Cultura della Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle buone pratiche della diffusione culturale.

“Questa legge – ha spiegato Cutaia – significherà certezza per gli operatori. Asseconda, per esempio alcune linee progettuali, utilizzando strumenti concessi dal nostro quadro normativo, favorendo ad esempio le attività nei territori. Come? Utilizzando gli accordi di programma. Una pratica virtuosa ha fatto nascere progetti come quello della NID, relativo alla fruizione della danza contemporanea. Una cosa – ha proseguito Cutaia – che è moto fruttuosa in altri contesti europei e oggi, anche da noi, può avere importanti risvolti. A Gorizia, per esempio, si sono riuniti oltre 60 operatori internazionali, giunti per verificare lo stato dell’arte sulla questione danza contemporanea e ciò è qualcosa che ha un duplice aspetto positivo: promuovere un’arte poco promossa da istituzioni, che merita spinte ulteriori e, in secondo luogo, portare a importanti risvolti economici. Questo perché la danza contemporanea ha fatto e può fare ancora passi avanti, ma dà luogo a produzioni che vengono acquistate e distribuite nel territorio europeo. Tutto questo avviene grazie a uno sforzo comune tra Stato, Regioni e chi lavora nel territorio”. Cutaia ha quindi ricordato che “ci sono altri diversi progetti importanti”, come ad esempio “Migrarti” che “sta dando molte soddisfazioni”.

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