Sono oltre 2 milioni gli arrivi registrati nelle Marche nei primi 9 mesi del 2017, considerando i dati di 5.640 strutture ricettive. Più di 11 milioni invece le presenze, cioè le notti che sono state trascorse dai clienti in quelle strutture. Numeri che – nonostante la difficile gestione del post-sisma – fanno ben sperare: -4,89% di arrivi rispetto allo stesso periodo del 2016 e un dato sostanzialmente stabile per quello che riguarda le presenze (-0,10%). “Un grandissimo risultato” ha detto il Presidente della Regione, Luca Ceriscioli, nel corso di una conferenza stampa insieme all’assessore al Turismo e alla Cultura, Moreno Pieroni.

AUMENTANO PRESENZE DEGLI ITALIANI

Le presenze degli italiani sul territorio sono addirittura in aumento, seppur leggerissimo (+0,3%), mentre quelle degli stranieri si sono attestate su un -0,70%, con un totale rispetto al 2016 di un -0,10%. In fatto di “presenze” la più virtuosa è la provincia di Pesaro-Urbino con un +5,84 su base annua. Segue Ancona con un +4,13, poi Macerata con +1,64. Segno meno per Ascoli Piceno (-5,20) e per Fermo (-11,50). Molto positiva la stagione turistica estiva. Se prendiamo come riferimento il periodo giugno-settembre le presenze rispetto al 2016 sono aumentate del 2,04%, con un picco degli stranieri (+6,91%). E anche qui la provincia di Pesaro Urbino è stata la più gettonata con un +8,97% di presenze e solo -1,92% di arrivi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

CERISCIOLI: “UN GRANDISSIMO RISULTATO”

“Si può considerare un grandissimo risultato – ha detto il presidente Ceriscioli -. Non solo sono stati contenuti i danni ma, addirittura in qualche caso, sono state uguagliate le performance molto positive che si profilavano nell’estate 2016 prima della scossa del 24 agosto. È stato il frutto di un grande lavoro di promozione che con alcuni investimenti strategici ci ha permesso di beneficiare di controvalori molto superiori alle cifre stanziate, come ad esempio l’accordo con la Rai. Il mercato turistico interno ha risposto molto bene, segno che la comunicazione della situazione regionale è stata efficace; certo dobbiamo lavorare sempre di più sui mercati esteri con campagne promozionali sempre più forti”.
“I dati erano molto attesi – ha aggiunto l’assessore Pieroni – ma si può capire la difficoltà di avere a disposizione dati effettivi e non proiezioni delle tendenze turistiche, su 5640 strutture ricettive. A febbraio 2017 partivamo da un dato molto preoccupante: il 72% delle disdette di prenotazioni alberghiere in aree anche molto lontane dalla zona colpita dal sisma con una media del 40-42%. Poi da giugno a settembre, nel picco della nostra stagione turistica, ci sono stati molti segni positivi su base provinciale”.

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