Galleria nazionale Gnam museiLa Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea ospita, dal 16 novembre al 25 gennaio 2018, la rassegna di cinema Flanerie Pop. Nel profondo dell’immagine a cura di Piera Detassis. Giovedì 16 novembre il primo incontro, dal titolo: “Il cinema non riproduce, produce. Bertolucci, Ejsenstejn, Tarantino, Hitchcock, Rossellini, Godard…” Regarder n’est pas voir. Guardare non è “vedere”. In otto incontri, racconti e lezioni di cinema, non troverete solo la storia e la cronologia del cinema, non ci saranno le date e le correnti, gli sfondi, lo spunto. Ci saranno però le “scene assolute”, le digressioni della macchina da presa, le devianze ben nascoste nell’apparente ordine narrativo, le passeggiate visive che ci hanno folgorato, disturbato, trasformato. Insomma tutto ciò che contribuisce a costruire l’illusione, il nuovo linguaggio del ventesimo secolo, la grande falsità apparsa come verità agli occhi di tanti.

Alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea giochiamo a svelare il trucco, leggendo la sequenza di un film come opera d’arte a sé, secondo un filo invisibile che unisce Proiezione ed Esposizione. Ci saranno gli incipit e gli happy ending, i generi e il gender, gli autori come Hitchcock che ci hanno insegnato: “Bisogna girare una scena d’amore come fosse un omicidio. E viceversa”. Registi killer, donne buone e cattive, autori rivoluzionari, Illuminazioni forti: la crudele grandezza del cinema, che produce e non semplicemente riproduce. In quest’immensità vale la pena inabissarsi, per saperne e goderne di più, chiedendosi “Chi guarda? Chi ci guarda?”.

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