palazzo-reale-genova“Ci siamo indirizzati verso nuovi pubblici, anche verso il pubblico sotto i 5 anni. Abbiamo anche portato avanti con successo un esperimento con la comunità cinese”. Lo ha detto Serena Bertolucci direttore del Palazzo Reale di Genova nel corso dell’evento organizzato il 13 novembre dal Ministero dei Beni Culturali per fare il punto a due anni dalla nomina dei primi direttori dei Musei statali autonomi previsti dalla riforma Franceschini. Il Palazzo Reale di Genova ha conseguito importanti risultati anche sul piano dei numeri con un incremento di oltre il 50 per cento dei visitatori nel 2016 rispetto al 2013 e con un trend per il 2017 confermato a un +4,7 per cento. Anche dal punto di vista delle entrate il palazzo Reale segna un incremento del 127,5 per cento rispetto al 2013 con introiti pari a 224mila euro. Bertolucci ha sottolineato la collocazione particolare del suo museo: “due palazzi nei due quartieri più difficili della città. La via reale era la più malfamata di Genova”. Da qui è partita la rinascita. “Abbiamo cercato di capire chi siamo e di riscoprire il nostro patrimonio. Abbiamo portato avanti iniziative per ricollocare Genova sul panorama italiano e internazionale. Abbiamo fatto oltre 30 mostre e pubblicazioni. Riaperta la sala del trono, perché un palazzo reale senza la sala del trono era un controsenso”. Un lavoro che ha comportato importanti riconoscimenti. “I giornali locali – ha aggiunto – ci hanno supportato nella nostra azione sociale. E abbiamo ricevuto donazioni eccezionali in opere d’arte”.

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