Far percepire il Museo Nazionale Romano come un museo unitario con una visione armonica e non come la somma delle sue quattro sedi (Palazzo Massimo, Terme di Diocleziano, Palazzo Altemps e Crypta Balbi). Una missione possibile grazie all’autonomia affidata dalla riforma dei musei voluta dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. Lo ha detto Daniela Porro introducendo la conferenza stampa di presentazione del lavoro di questi sette mesi trascorsi dal suo insediamento alla direzione del Museo Nazionale Romano.

“Il museo – ha detto Daniela Porro – deve essere inclusivo e aprirsi alla città. Deve apparire come il salotto buono del quartiere, della città”. Un passo simbolico in questa direzione è stato l’apertura del portone su piazza dei Cinquecento “fortemente voluta anche dal ministro Dario Franceschini”, ha detto il direttore. Una nuova prospettiva che proietta il museo nel cuore della città e su un asse di grande percorrenza.

IDENTITÀ VISIVA

Per costruire quel senso di unità tra le quattro sedi di cui parlava la Porro, un primo tassello è stata la nuova identità visiva. “Abbiamo lavorato per la nuova identità visiva. Abbiamo voluto comunicare in logo unitario poi adattato alle quatto sedi. Da oggi è visibile sulle facciate delle Terme di Diocleziano e su quella di Palazzo Massimo”. E ancora: “Stiamo lavorando al sito internet e presto sarà online. Il sito vuole essere la vetrina della trasparenza. Già è stata costituita una redazione interna che provvederà ad aggiornare i contenuti del portale”.

ACCOGLIENZA

Importantissima, per Daniela Porro, è l’accoglienza al pubblico, a cominciare dai servizi. “La direzione sta ragionando sul trasferimento della biglietteria che permetterebbe di accedere facilmente alla nuova caffetteria per la quale è già in corso aggiudicazione del servizio”.

Grande attenzione rivolta ai visitatori e alle famiglie dal Servizio educativo. Un servizio potenziato. È proprio per le famiglie è previsto un primo appuntamento questa settimana organizzato in collaborazione con CoopCulture che prevede una caccia al tesoro alla ricerca degli stemmi nelle sale del museo. I bambini realizzeranno poi lo stemma della loro famiglia da portare a casa.

LE TARIFFE

“Stiamo applicando le nuove tariffe del museo ha detto Porro -, fissate dopo studi di comparazione con altri musei del mondo. Con gli aumenti che abbiamo precisto contiamo di ottenere maggiori incassi per 500mila euro. Da 1.2 milioni di euro puntiamo ad arrivare a 1.7 nel 2018”.

PARTNERSHIP

Da più di un anno il Museo Nazionale Romano è partner di Google nel progetto finalizzato all’accesso e alla fruizione dei principali musei del mondo da parte di un pubblico globale.
In secondo accordo è “quello con Grandi Stazioni: si parte con stazione Termini. I viaggiatori troveranno 150 schermi digitali con aggiornamenti su mostre e musei, in particolare Palazzo Massimo” che si trova di fronte alla stazione principale di Roma.

INTERVENTI STRUTTURALI

A settembre è stato varato il Piano strategico “Grandi progetti Beni culturali” con il quale è stato approvato per il 2019 un intervento di 10 milioni di euro destinati a ricollegare l’aula ottagona delle Terme di Diocleziano, nota come Planetario, al percorso di visita delle Grandi aule.

Rispondi