Franceschini stati fotografiaSono state messe “risorse significative” per il Museo nazionale romano “che consentiranno di fare alcuni interventi che ricompongono il complesso che oggi è diviso da alcune strade”. “Bisognerebbe avere il coraggio anche di rimettere in discussione questo: via Cernaia divide in due, penso che anche dal punto di vista delle scelte urbanistiche ci vorrebbe coraggio. A Roma c’è un tema su via dei Fori Imperiali ma ce n’è uno più piccolo e accessibile che si chiama via Cernaia: vorrei introdurlo nel dibattito civile tra lo Stato e l’amministrazione comunale”. Lo ha detto il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, nel corso della conferenza stampa di presentazione del programma 2017-2018 del Museo Nazionale Romano e della mostra “Rinascite. Opere d’arte salvate dal sisma di Amatrice e Accumoli”.

“Qualche giorno fa – ha spiegato Franceschini – abbiamo presentato il bilancio della riforma dei musei, ma in quella sede non abbiamo aggiunto i secondi dieci direttori nominati perché è ancora presto. In questo caso la Porro (direttrice del Museo nazionale Romano, ndr) ci ha raccontato le cose già fatte e le cose che sono già in programma nel futuro, tutte in linea con l’obiettivo della riforma e con l’esigenza che abbiamo di valorizzare al meglio le straordinarie collezioni che compongono il nostro sistema museale e che da tanto tempo aspettavano un intervento di innovazione e di modernità per tutelarle e valorizzarle meglio. In questo disegno nazionale, non c’è bisogno di dire che cos’è e cosa può essere in prospettiva il Museo nazionale romano: le 4 sedi, le collezioni uniche e straordinarie che sono custodite qui, la collocazione del museo”.

Qui, spiega, “passano milioni di persone e viaggiatori e quindi stiamo ragionando su come utilizzare questo collegamento geografico, questa localizzazione così unica e far crescere la visibilità e i visitatori. Mi sembra che stiamo sulla strada giusta, abbiamo messo risorse significative anche per il Museo nazionale romano che consentiranno di fare alcuni interventi che ricompongono il complesso che oggi è diviso da alcune strade”.

SISMA: NECESSARIO TENERE ACCESI I RIFLETTORI

Il titolare del Collegio romano ricorda quindi i numerosi interventi messi in campo in occasione del sisma del 2016 che ha colpito diverse regioni del Centro Italia. “Questa giornata unisce una mostra carica di significati e rinnova l’impegno che abbiamo come struttura del ministero, insieme a tutti gli altri ricostruttori, di agire con determinazione e di tenere accesi i riflettori, correggere dove c’è bisogno di correggere gli interventi e trovare risorse dove mancano sul tema del terremoto. Il rischio come sempre in queste situazioni è che quando passa il tempo e si allontana l’emotività del momento, poi vada tutto più lento: ma lì non può più essere lento, e questa mostra serve anche a tenere viva l’attenzione. Del resto anche in questa Legge di bilancio sono previste alcune norme che aiuteranno in particolare anche nel settore dei Beni culturali ad avere più soggetti che si dedicheranno al recupero dell’immenso patrimonio immobiliare e mobiliare ecclesiastico che è stato danneggiato. Mi fa piacere che questa mostra sia una delle attività che sono parte di questo progetto di rilancio del Museo nazionale romano”.

Rispondi