Cinque eventi organizzati dalla Commissione europea in Italia, cinque proposti dall’Italia per il calendario europeo condiviso e più di 50 inseriti in quello italiano. È un programma ricco e variegato quello proposto nel nostro Paese in occasione dell’Anno europeo del patrimonio culturale, che per tutto il 2018 punterà a rafforzare il ruolo della cultura come risorsa condivisa. A presentare il calendario, a breve disponibile online attraverso un sito dedicato, è stata Cristina Loglio, consigliere per l’attuazione in Italia dell’Anno europeo per conto del ministro dei Beni culturali.

EVENTI ORGANIZZATI DALLA COMMISSIONE UE

Cinque gli eventi organizzati dalla Commissione europea. Il 7 e l’8 dicembre a Milano si terrà il lancio ufficiale dell’Anno europeo mentre il 19 gennaio Venezia ospiterà l’evento che presenterà l’Anno del Turismo EU-Cina. Il 10 maggio, invece, “stiamo negoziando di tenere a Trieste l’incontro ‘The EU Balkan Heritage Route’ – ha spiegato Loglio – che dovrebbe andare sotto egida della Commissione, della Fondazione Aquileia e del Mibact”, mentre Venezia sarà sede dell’incontro “La qualità del restauro”. Appuntamento dal 7 al 9 novembre a Firenze: “La Commissione ha accolto l’offerta del sindaco Nardella di tenere a Firenze, che è stata la prima capitale europea della Cultura insieme ad Atene, la conferenza delle Capitali europee della Cultura”.

CALENDARIO UE CONDIVISO: GLI EVENTI PROPOSTI DALL’ITALIA

Nel calendario europeo condiviso, l’Italia propone cinque iniziative. A Roma dal 12 al 17 dicembre si terrà il Premio Europa per il Teatro organizzato insieme alla DG Spettacolo del Mibact. Il 10 febbraio ci si sposta a Pompei per “un grande evento – ha sottolineato Loglio – sull’accessibilità dei siti archeologici” mentre dal 2 al 4 marzo a Palermo spazio a “Dialogo interculturale” e “Migrarti”. Grande attesa a Ferrara, il 30 marzo, per il debutto della European Union Youth Orchestra (Euyo): “Il primo concerto dell’Orchestra nella sua nuova casa – ha detto Loglio – sarà accompagnato dalla gioia di tutta la città”. L’arte ferita dal sisma sarà protagonista, il 13 e 14 aprile a Macerata, del convegno “Patrimonio in pericolo: sicurezza, prevenzione rinascita” accompagnato da visite sul campo.

IL CALENDARIO ITALIANO

Un programma di oltre 50 eventi, inoltre, animerà l’Anno in tutta Italia: “E’ il risultato del lavoro delle Direzioni generali del ministero ma anche di quello dei piccoli comuni, delle Regioni, delle Istituzioni e delle associazioni”, ha ricordato Loglio sottolineando che anche diverse iniziative già in programma saranno declinate in chiave europea. A Maggio, per esempio, in 70 siti di tutta Italia, le visite ai monumenti saranno accompagnate da un commento europeo a opera dei volontari del Touring Club Italiano. Dal 3 al 5 ottobre un’iniziativa del Consiglio d’Europa, Regione Calabria e Mibact porterà a Cosenza la XXI riunione dell’Atelier internazionale per l’applicazione della Convenzione Europea del Paesaggio. Dal 4 al 6 ottobre l’Associazione delle istituzione di Cultura italiane terrà a Ravello la sua conferenza dal titolo “Il patrimonio da scoprire: gli istituti culturali verso l’Europa”. In calendario, poi, molti Festival, che “sono sempre un grande momento di attenzione internazionale”, ha affermato Loglio: da maggio a luglio, ad esempio, ci sarà il Ravenna Festival mentre a Bergamo il Festival Donizettiano avvicinerà il pubblico alla grande musica. Anche il cinema sarà al centro del programma italiano con i Balkan Days Tirana-Roma (maggio) organizzato da Roma Lazio Film Commission e “Italy for Movies”, messo a punto da Italian Film Commission, Mibact e Cinecittà Luce, in calendario a settembre in tutta Italia per promuovere il territorio attraverso il cinema.

Anche l’apertura gratuita dei musei, in tutta Italia ogni prima domenica del mese, “si declinerà in chiave europea – ha spiegato ancora Loglio -. Ci sarà uno sforzo di formazione del personale per far sì che i percorsi museali includano anche l’aspetto della tradizione europea”. Tappa a Matera, invece, il 24 febbraio quando il Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO organizzerà un grande gioco tra le strade della città. La Rai si propone come media partner; da dicembre a febbraio in tutto il mondo si parlerà dell’Anno europeo del patrimonio culturale grazie alla Comunità radiotelevisiva italofona che trasmetterà un programma radiofonico in lingua italiana. La DG Turismo del Mibact ha invece scelto di dedicare l’Anno europeo alle nostre eccellenze gastronomiche con un evento ad aprile a Brindisi dal titolo “I paesaggi del cibo”. “Ci saranno poi passeggiate tra storia e natura, una mostra sulla via Appia, la Festa dei musei, la Festa della musica”, ha concluso Loglio sottolineando che il programma è ancora “work in progress”: “E’ arrivato questa notte l’ultimo evento targato museo Madre di Napoli”.

PATRIMONIO CULTURALE: UNA RISORSA PER IL FUTURO

L’Anno europeo sarà l’occasione per “promuovere il patrimonio culturale comune, che noi abbiamo ereditato dal passato ma che rappresenta anche una risorsa per il futuro”, ha dichiarato la coordinatrice europea dell’Anno, Catherine Magnant. Durante il 2018 verranno coperti con eventi e iniziative “tutti gli aspetti culturali: cinema, arte ma anche i patrimoni culturali immateriali come il cibo”, e particolare attenzione “sarà riservata ai giovani”. Magnant ha quindi ricordato che il nostro paese ha sempre sostenuto questa iniziativa, sottolineando come il patrimonio culturale italiano sia “un pilastro molto importante del patrimonio dell’Europa”.

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