“La riapertura del Teatro romano di Teano è un grande successo per tutti i soggetti pubblici e le associazioni di volontariato private che in questi anni si sono impegnate per restituire alla collettività un tesoro architettonico e un palcoscenico di prestigio per futuri eventi e spettacoli di qualità”. Con queste parole il Sottosegretario ai beni culturali e al turismo, Antimo Cesaro, ha salutato oggi a Teano la rinascita del Teatro romano da molti mesi chiuso per problemi di messa in sicurezza. “Il Polo museale della Campania, a cui il Teatro di Teano fa riferimento, gestisce oggi 26 siti – ha proseguito Cesaro – alcuni di questi, come l’Anfiteatro di S. Maria Capua Vetere o il Mitreo, non hanno nulla da invidiare ai grandi attrattori culturali della Campania che negli ultimi anni, grazie all’ottima riforma Franceschini, hanno avuto accesso a ingenti risorse economiche e di personale con evidenti riscontri positivi in termini di recupero e valorizzazione. Ora però è il momento di focalizzare l’attenzione su quei beni culturali diffusi su tutto il territorio, definiti “minori” solo perché meno conosciuti o trascurati negli anni. Si tratta di un enorme patrimonio in grado di creare un volàno di crescita economica ed occupazione giovanile nei territori coinvolti. Per arrivare a questo però, oltre alla collaborazione con i soggetti privati è necessario che anche gli organismi formativi introducano gli studenti a nozioni non solo umanistiche e tecniche ma anche gestionali, manageriali e promozionali. In questo senso va comunicata meglio l’ opportunità del PON Cultura che dispone ancora di 100 milioni di euro per finanziare le imprese culturali del Mezzogiorno”.

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