foto www.subiacoturismo.it

Il ministero dell’Ambiente, il ministero dei Beni culturali e il ministero dello Sviluppo economico si attivino per valutare l’eventuale rimozione di un traliccio realizzato sul colle Taleo, località san Biagio, all’interno del territorio del comune di Subiaco (Roma) e del parco regionale dei monti Simbruini, “anche revocando il nulla osta, affinché sia predisposto un nuovo progetto che individui un altro luogo dove realizzare l’opera, senza arrecare danno al patrimonio culturale e paesaggistico ambientale del territorio interessato”. E’ quanto chiede un’interrogazione presentata al Senato dal Movimento 5 Stelle, primo firmatario Nicola Morra.

Nel marzo 2014, ricordano gli interroganti, è stato realizzato un traliccio alto 30 metri sul colle Taleo: “la struttura in acciaio deturpa l’estetica del paesaggio, nel quale è incastonato il ‘Sacro speco’, la grotta ove san Benedetto si ritirò per 3 anni come eremita all’interno del monastero”. A oggi, proseguono, “la struttura metallica di circa 30 metri è stata ridotta in misura parziale e insufficiente, in quanto il traliccio resta invece ben visibile, rischiando di deturpare il territorio. La parziale riduzione apportata alla struttura, oltre ad essere poco incisiva, sembrerebbe essere stata vanificata dalle numerose installazioni sul traliccio di parabole e antenne che risultano anch’esse ben visibili da notevole distanza”. Inoltre, a parere degli interroganti, “la costruzione potrebbe essere illegale, in quanto insistente su un’area protetta, sottoposta a vincolo paesaggistico”.

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