Antonio Tajani,

“La cultura non può sostituire il sistema politico, tuttavia, essa svolge chiaramente un ruolo nel sistema politico, un ruolo pubblico, soprattutto quando si parla di integrazione europea. L’arte e la cultura possono essere considerate come una sorta di soft power con un alto potenziale per attrarre persone e rafforzare così l’idea di una comune appartenenza europea”. E’ quanto ha scritto il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, in un messaggio letto in occasione della conferenza stampa di presentazione dei Corporate Art awards 2017 che si è tenuta a Roma presso la sede del Mibact.

Il Parlamento europeo, spiega Tajani, “è sempre stato un forte sostenitore della promozione della diversità culturale nell’Unione europea e nei suoi Stati membri. In molte risoluzioni ha ripetutamente chiesto, in modo coerente, di aumentare le risorse di bilancio destinate alla cultura, di migliorare la situazione degli operatori culturali e di valorizzare maggiormente il patrimonio culturale europeo”.

“La collezione d’arte del Parlamento europeo, iniziata da Simon Veil nel 1980, testimonia gli ultimi sviluppi dell’arte in tutta Europa. Essa è testimone degli sviluppi culturali nei suoi Stati membri e riflette la transizione nella recente espressione artistica. Combinando l’arte di tutti i 26 stati membri, con tutta la sua ricchezza e diversità culturale, è diventata una collezione unica europea di arte contemporanea”, ha concluso Tajani.

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