Crescono in Italia le esperienze di rigenerazione e di riuso a base culturale. Iniziative differenti che vanno dal recupero di edifici abbandonati a percorsi di rivitalizzazione di quartieri periferici, passando per la riattivazione di spazi sottoutilizzati. In molti di queste esperienze, la cultura rappresenta il punto di partenza per avviare progettualità dal forte impatto sociale, che nascano dal basso all’insegna di processi di collaborazione e co-progettazione tra cittadini, organizzazioni private e istituzioni pubbliche. Progetti e realtà che sembrano tracciare nuovi percorsi di coesione e di sviluppo sostenibile per i territori coinvolti.

Queste tematiche sono al centro dell’incontro “La cultura che crea sviluppo. I progetti rigenerativi di culturability”, organizzato dalla Fondazione Unipolis martedì 28 novembre presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Sala Giovanni Spadolini, via del Collegio Romano n. 27 | ore 11-13). Ne discuteranno il ministro Dario Franceschini: Linda Di Pietro – CAOS Centro Arti Opificio Siri e Hostello delle idee, Paola Dubini – docente Economia delle istituzioni culturali dell’Università Bocconi, Federica Galloni – Direttore Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie. Coordina il dibattito il direttore di Unipolis Walter Dondi.

Nel corso della mattinata verranno presentati i progetti selezionati con l’edizione 2017 del bando “culturability – rigenerare spazi da condividere”, scelti fra ben 429 progettualità arrivate da tutta Italia per la call promossa dalla Fondazione Unipolis con l’obiettivo di sostenere progetti culturali innovativi ad alto impatto sociale che rigenerano e riattivano spazi abbandonati o in disuso. A ciascuno dei 5 progetti va un contributo economico di 50 mila euro e la possibilità di prendere parte a un percorso di accompagnamento e mentoring, sviluppato in partnership con Avanzi/Make a Cube³ e Fondazione Fitzcarraldo. Verranno illustrate anche le iniziative a cui sono andate le 2 menzioni speciali del valore di 10 mila euro ciascuna, rese possibili dalla collaborazione con la Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del MiBACT.

Questi i nomi dei progetti e le città di provenienza: Evocava di Mazara del Vallo (Trapani), FaRo – Fabbrica dei saperi di Rosarno (Reggio Calabria), L’Asilo di Napoli, Lottozero / textile laboratories di Prato, MET – Meticceria Extrartistica Trasversale di Bologna. Queste le due menzioni: Area Archeologica Giardini Luzzati: Lo Spazio del Tempo di Genova e TOC Centre di Copertino (Lecce).

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