residenze artisticheParere favorevole della Conferenza Stato Regioni sulla proposta di accordo di programma interregionale in attuazione dell’intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in merito al sistema delle residenze artistiche. È quanto emerso nella seduta del 16 novembre scorso della Conferenza Stato Regioni considerato il parere espresso dal Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

IL CONTENUTO DELL’INTESA

L’intesa interregionale è stata siglata lo scorso settembre considerata la “positiva esperienza maturata nel corso del 2014, primo triennio di applicazione” che ha rappresentato “un modello virtuoso di cooperazione inter-istituzionale finalizzata alla valorizzazione delle residenze come fattori di innovazione e di qualificazione del sistema dello spettacolo dal vivo, nella loro specifica funzione di accompagnamento delle pratiche e dei processi di creazione artistica”.

Per il triennio 2018/2020, l’intesa prevede la sottoscrizione di un unico schema di Accordo di programma interregionale che fisserà “principi e finalità comuni, le linee guida per l’individuazione dei beneficiari, i requisiti e le condizioni per l’attuazione attraverso bandi regionali” dell’intesa. Sulla base di esso, saranno quindi firmati singoli accordi per gli impegni di spesa che ne deriveranno da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e delle Regioni.

Il testo dell’intesa fissa scadenze per la sottoscrizione e stabilisce quali dovranno essere le modalità attuative. In particolare, le Regioni esprimeranno la propria intenzione alla sottoscrizione dell’Accordo interregionale triennale entro il 1 dicembre 2017 e gli enti che non avranno effettuato la sottoscrizione non potranno accedervi nel corso del triennio. L’Accordo dovrà prevedere la compartecipazione di almeno sette Regioni. Le parti si impegneranno ogni anno a ripartire la quota annuale del FUS destinata alle Residenze dei progetti presentati fra le Regioni sulla base dei progetti di co-finanziamento, rispetto ai quali vengono stabilite quote e caratteristiche. Possono essere previste ulteriori risorse di natura pubblica da parte di altri enti territoriali o di altre Pubbliche Amministrazioni di natura privatistica “al fine di favorire e consolidare sinergie virtuose tra pubblico e privato”.

L’intesa Stato Regioni 2018/2020 intende, si legge nel testo, “interpretare in senso evolutivo” le differenti necessità dei territori valorizzando la capacità di fare rete e di “presentare un progetto organico, anche sul piano delle interazioni con altri organismi del sistema territoriale, nazionale, internazionale”.

LE RESIDENZE ARTISTICHE NEL DECRETO SUL FONDO UNICO PER LO SPETTACOLO

Alla base dell’intesa c’è l’attuazione delle disposizioni del decreto del MiBACT del luglio scorso nel quale sono stati stabiliti criteri e modalità per l’erogazione, l’anticipazione e la liquidazione dei contributi allo spettacolo dal vivo a valere sul Fondo Unico per lo Spettacolo di cui alla legge 163/1985. Tra le azioni trasversali contenute nel decreto, la disposizione concernente le residenze artistiche prevede, infatti, che il Ministero, a seguito di specifici accordi di programma con una o più regioni, con la Conferenza permanente tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome si impegni in interventi per progetti relativi all’insediamento, la promozione e lo sviluppo del sistema delle residenze artistiche. Ad esse viene riconosciuto il valore di “esperienze di rinnovamento dei processi creativi, della mobilità, del confronto artistico nazionale e internazionale, di incremento dell’accesso e di qualificazione della domanda”. Gli interventi, si precisa nel decreto, hanno carattere concorsuale rispetto a quelli delle Regioni, di cui viene sottolineata la priorità.

Decreto MiBACT: https://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1506605890144_REGISTRATO_D.M._27_LUGLIO__2017_REP._332.pdf

Testo dell’Intesa: https://www.statoregioni.it/Documenti/DOC_060348_Rep%20n%20155%20csr%20Punto%207%20odg.pdf

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