CampidoglioTrentatre milioni di euro per alcuni beni culturali romani. È quanto stabilito dal progetto di Bilancio di previsione 2018-2020 di Roma Capitale, approvato dalla Giunta Capitolina. Il documento verrà ora sottoposto alla discussione dell’Assemblea Capitolina per l’approvazione entro i termini previsti dalla normativa. Il testo è corredato dalle delibere collegate e dal Dup (Documento unico di programmazione), che è stato approvato venerdì scorso e fissa gli obiettivi dell’Amministrazione per il prossimo triennio.

I beni culturali che saranno oggetto di interventi sono, nel dettaglio: Palazzo Senatorio e Colle Capitolino (7,5 mln), Piazza Augusto Imperatore e Mausoleo (4,9 mln), Teatro Valle (2,7 mln), restauro e ricomposizione Basilica Ulpia (1,3 mln), Tempio del Divo Claudio (1 mln).

“Questo Bilancio contiene un grandissimo elemento di novità – sottolinea la sindaca di Roma Virginia Raggi – in termini programmazione: prima abbiamo fissato la visione della città del futuro e poi stanziato le risorse per realizzarla. Al contrario del passato, quando venivano finanziati gli interventi spot su richiesta dei singoli assessorati, dipartimenti o Municipi, questa volta abbiamo chiesto loro di individuare prima gli obiettivi per il prossimo triennio, confluiti nel Dup. Solo successivamente abbiamo assegnato i fondi a disposizione alle priorità indicate: mobilità sostenibile, manutenzione urbana, politiche e servizi sociali, scuole, ambiente e beni culturali. Particolare attenzione viene dedicata ai Municipi: aumentano di 36 milioni i fondi a disposizione per i servizi sociali sui territori e vengono stanziati 30 milioni di euro per investimenti su scuole, strade e altre opere”.

“La parola chiave – afferma l’assessore al Bilancio Gianni Lemmetti – è programmazione: il Campidoglio si dota di obiettivi misurabili e realizzabili sui quali impegnare le limitate risorse a disposizione. Una spesa corrente che risulta ‘ingessata’ dai contratti di servizio e il rispetto dei vincoli di finanza pubblica ci impongono di impiegare solo le risorse di cui abbiamo certezza e che siamo sicuri di poter spendere: a entrate vere devono corrispondere progetti e servizi veri per i cittadini. I fondi per le passività potenziali e i crediti inesigibili, correttamente costituiti, servono proprio a depurare il bilancio da quelle entrate fantasma che in passato hanno creato buchi nei conti del Comune – aggiunge Lemmetti – mentre il monitoraggio continuo di entrate e spese, con il ricorso a diverse variazioni di bilancio durante l’anno, ha proprio lo scopo di stanziare le risorse solo nel momento in cui è certa la fonte di finanziamento”.

Il progetto di Bilancio verrà ora sottoposto al parere dei Municipi e poi agli organi dell’Assemblea Capitolina, a partire dalla commissione competente: durante l’iter d’aula potranno essere proposte eventuali emendamenti dalla stessa Giunta e dai consiglieri comunali.

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