La prossima sfida che attende il mondo del cinema e l’audiovisivo è la battaglia in Europa con la Commissione Ue sulla direttiva Sat-Cab affinché non ci trasformi tutti in consumatori e basta. Lo ha detto Il presidente dell’Anica, Francesco Rutelli aprendo l’incontro con il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini dopo l’approvazione in via definitiva in Consiglio dei ministri dei decreti attuativi della legge sul cinema. Questo incontro “sembra un flashmob organizzato in poche ore – ha detto Rutelli -. Un appuntamento che, per quanto informale, è molto importante”. Il presidente dell’Anica, ringraziando il lavoro del ministro, ha sottolineato come “nelle attività di governo è infrequente la stabilità e assolutamente non frequente la visione strategica. Il governo Renzi prima che ha varato la riforma di tutta la filiera del cinema e oggi il governo Gentiloni che ha varato i decreti, hanno avuto come continuità l’azione di Franceschini”.

Rutelli ha anche rivolto un appello all’unità alle altre associazioni della filiera. “La riforma dell’articolo 44 sulle quote, ha visto da parte nostra una diversità, punti di vista articolati, ma è qualcosa che sfida questo comparto a fare meglio. È un momento di transizione a livello internazionale. Stiamo andando verso integrazioni assolutamente impreviste nel passato. L’Italia aveva bisogno di una normativa di sistema per affrontare questo scenario, e aveva bisogno di una struttura di coordinamento di tutta la filiera”.

Infine, la sfida per il prossimo futuro: la normativa europea. “Le stesse forze che sono qui oggi – ha spiegato il presidente di Anica -dovrebbero battersi affinché nella commissione ue la direttiva satcab non ci trasformi in consumatori basta. C’è quindi un’altra battaglia da fare che ci vede tutti uniti. Governo dia una mano per evitare un guaio del genere”. Rutelli ha concluso sottolineando di sentirsi vicino “all’operato del ministro per far crescere il cinema e audiovisivo”.

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