Dal 2018 le librerie potranno godere di un credito d’imposta per un importo non superiore a 20.000 euro, limitato a 10.000 euro le librerie così dette “non indipendenti”. Il credito è riconosciuto nel limite massimo di 4 milioni di euro per l’anno 2018 e di 5 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2019 ed è parametrato agli importi pagati dagli esercenti quali IMU, TASI e TARI conferimento ai locali dove si svolge l’attività dì vendita di libri al dettaglio, nonché alle eventuali spese di locazione.

Ulteriori specificazioni saranno dettate dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, che dovrà anche fissare le modalità e i termini per l’utilizzo in compensazione del credito di imposta.

“Il credito d’imposta per le librerie – ha dichiarato il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini – è un grandissimo risultato”. Il tax credit introdotto da un emendamento alla Legge di Bilancio “è un aiuto fiscale per sostenere questi autentici centri di aggregazione culturale e evitarne la chiusura, soprattutto di quelle più piccole e indipendenti. Ora l’impegno per la prossima legislatura è arrivare a una legge per il libro e la lettura che, come i provvedimenti già approvati per il cinema e lo spettacolo, introduca un sistema organico di sostegno all’intera filiera dell’editoria libraria”

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