Il ministro dei Beni culturali e il ministro dell’Interno intervengano per tutelare, assicurare la sorveglianza e promuovere il Museo nazionale di San Martino, di competenza del polo museale della Campania, che ha sede presso l’omonima Certosa del 1300, ubicata in cima alla collina del Vomero, V municipalità del comune di Napoli. E’ quanto chiedono i deputati del Partito democratico in un’interrogazione al Mibact e al Viminale a prima firma Anna Maria Carloni.

I deputati dem sottolineano lo “stato di abbandono” di uno dei tre terrazzamenti che compongono il giardino, il cui ingresso è sbarrato da una cancellata non sempre sorvegliata e, riferiscono gli abitanti della zona, facilmente scavalcabile. “Pertanto, data la mancanza di controllo, questo luogo è diventato attrattore di attività poco chiare, in particolare nelle ore notturne, aumentando il senso di degrado e d’insicurezza nei cittadini”. Anche gli ambienti interni del museo “soffrono di scarsa cura”. I deputati riferiscono infatti che “diverse sale risultano spesso chiuse, le strutture sono poco illuminate e cadenti, il personale appare poco motivato, i pannelli esplicativi delle opere e degli ambienti praticamente inesistenti”. Un’identica “sensazione di decadenza” vi è all’esterno del museo, “interessato da lavori di ristrutturazione che procedono molto lentamente, dei quali non si conosce la conclusione”.

Per queste ragioni, i deputati chiedono innanzitutto “se i ministri interrogati siano al corrente della situazione descritta in premessa” e “se ritengano che sussistano i presupposti per promuovere verifiche con riferimento alle criticità sopra evidenziate”. Chiedono inoltre “se intendano attivarsi affinché si possano predisporre le misure necessarie volte a completare quanto prima i lavori in essere, ed a promuovere un’integrazione delle strutture museali di San Martino e Sant’Elmo” e “se si intenda assicurare la sorveglianza costante dei luoghi al fine di scoraggiare attività illecite, garantendo la sicurezza delle aree chiuse al pubblico e quello dei cittadini”.

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