musei - galleria borgheseAltri due musei autonomi vedono approvati i propri statuti con i decreti del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo firmati in data 27 novembre. Si tratta della Galleria Borghese e delle Gallerie degli Uffizi. Così come per lo statuto della Galleria Nazionale delle Marche (approvato la settimana scorsa), anche la Galleria Borghese e le Gallerie degli Uffizi aprono i propri testi statutari con un preambolo che riassume la storia delle collezioni in esse contenute per passare poi alla definizione delle proprie attività. I due musei, come sottolineato nell’articolato, sono istituzioni permanenti senza scopo di lucro, aperte al pubblico e al servizio della società e del suo sviluppo culturale. Essi promuovono la ricerca e la crescita culturale contribuendo allo sviluppo delle comunità locali di riferimento al fine della valorizzazione del patrimonio culturale pubblico e nel rispetto di principi fondamentali quali la pubblicità, l’economicità, l’efficienza, l’efficacia e la trasparenza.

Tra le attività che i due musei autonomi si impegnano a realizzare per il perseguimento delle loro missioni rientrano la ricerca e lo studio sul patrimonio in essi custodito, la sua conservazione, restauro, manutenzione e valorizzazione, la raccolta, la catalogazione e la valorizzazione delle collezioni, la loro comunicazione e promozione, attività di fundraising, marketing e servizi al pubblico. Centrale in entrambi gli statuti è la relazione con il territorio, i mass media, la società nazionale e internazionale e con i “vari ambiti della cultura quali, a titolo esemplificativo, le arti visive, la musica, la moda, il design”. Al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati, è previsto che i musei possano stipulare accordi, convenzioni, protocolli d’intesa, atti e contratti con soggetti pubblici e privati.

Così come per la Galleria Nazionale delle Marche, i musei sono organizzati in aree funzionali e i principali organi sono il Direttore, il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Scientifico e il Collegio dei Revisori dei Conti. A seguito della procedura di selezione internazionale dei direttori, Anna Coliva ed Eike Schmidt sono stati nominati direttori rispettivamente della Galleria Borghese e delle Gallerie degli Uffizi.

STATUTI MUSEI AUTONOMI: COSA PREVEDE IL “DECRETO MUSEI”

Così come stabilito dal “Decreto Musei” del 2014, è previsto che ogni museo autonomo abbia uno statuto redatto in base al Codice etico dei musei dell’ICOM. Tali statuti devono essere approvati entro sei mesi dal conferimento dell’incarico al direttore del museo. Gli statuti disciplinano l’assetto finanziario e gli aspetti di contabilità riguardati i musei autonomi. L’autonomia speciale conferita comporta che ognuna delle istituzioni sia dotata di un proprio bilancio che evidenzia la pianificazione e i risultati della gestione finanziaria e contabile delle risorse di cui il museo dispone. Il bilancio viene approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Ad oggi, risultano approvati gli statuti della Galleria Borghese, delle Gallerie degli Uffizi, della Galleria Nazionale, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, delle Gallerie Estensi di Modena e Ferrara, del Museo Nazionale di Napoli, del Museo Nazionale di Reggio Calabria, Parco archeologico di Paestum, della Galleria Nazionale delle Marche e della Galleria Nazionale dell’Umbria.

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