bandiera-europa ueL’Anno europeo del patrimonio culturale è ufficialmente iniziato: si parte da Milano, dove il Forum della cultura ha dato il via all’evento, e si approda in tutta Europa con migliaia di iniziative che, nell’arco del 2018, sensibilizzeranno all’importanza sociale ed economica del patrimonio culturale. Ma qual è il valore che i cittadini europei attribuiscono al patrimonio culturale? Secondo una nuova indagine Eurobarometro, pubblicata proprio in occasione dell’Anno Ue, più di sette cittadini europei su dieci ritengono che vivere in prossimità di luoghi legati al patrimonio culturale europeo possa migliorare la qualità della vita. Per più di otto su dieci, inoltre, il patrimonio culturale è importante non solo a livello personale, ma anche per la propria comunità locale (84% degli intervistati), per la propria Regione (87%), per il proprio Paese (91%) e per l’Unione europea (80%).

ORGOGLIO EUROPEO

Dall’indagine – che si basa su 27.881 interviste fatte dal 23 settembre al 2 ottobre – emerge un sentimento di orgoglio che va oltre i confini nazionali: l’82% degli intervistati è fiero del patrimonio culturale presente nel proprio Paese e il 70% di quello presente in un altro Paese europeo. Non solo: per sette cittadini su dieci vivere in prossimità di luoghi legati al patrimonio culturale può trasmettere un senso di appartenenza all’Europa. L’indagine dimostra anche l’importanza di potenziare l’educazione: per nove europei su dieci il patrimonio culturale dovrebbe essere oggetto d’insegnamento nelle scuole perché “parla” della nostra storia e della nostra cultura. Per l’80%, inoltre, è la diversità della cultura europea che la contraddistingue e le dà il suo valore speciale.

PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITA’ CULTURALI

Per quanto riguarda la partecipazione alle attività culturali, nell’ultimo anno ha visitato un monumento o un sito storico il 61% degli intervistati mentre il 52% ha partecipato a un evento tradizionale e il 50% ha visitato un museo o una galleria. Quattro su dieci ha assistito a un evento di arti dello spettacolo classiche o tradizionali negli ultimi 12 mesi e solo tre su dieci si è recato in una biblioteca o in un archivio. Quali sono le barriere che impediscono di accedere ad attività culturali o di fruire del patrimonio? Prima tra tutti la mancanza di tempo, seguita dal costo troppo alto e dalla mancanza di interesse e di informazioni.

PIU’ RISORSE PER PROTEGGERE IL PATRIMONIO

Secondo il 74% degli intervistati le autorità pubbliche dovrebbero stanziare più risorse per il patrimonio culturale europeo. Tre quarti dei cittadini, inoltre, ritiene che siano in primo luogo gli Stati membri e l’Unione europea a doversi occupare maggiormente di proteggere il patrimonio culturale europeo seguiti dalle autorità locali e regionali e dai cittadini stessi.

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