I ministeri dei Beni culturali e dell’Istruzione intraprendano iniziative per “verificare e garantire il rispetto delle finalità statutarie” della Fondazione Ugo da Como ed “evitare lo snaturamento della struttura e dell’aspetto architettonico della Rocca Viscontea di Lonato (in provincia di Brescia, ndr) attraverso l’inserimento di una struttura stabile ingiustificata e disarmonica rispetto al resto del Castello”. E’ quanto chiede Luigi Lacquaniti (Art.1-Mdp) in un’interrogazione indirizzata al Mibact e al Miur.

All’interno delle mura secolari del Castello, spiega il deputato, “il comune di Lonato sta autorizzando la costruzione di un nuovo edificio, un centro congressi per convention, mostre, proiezioni e conferenze alto 3 metri, con una superficie di 500 metri quadrati, per una capienza superiore a 400 persone: il volume sarà realizzato in vetro e acciaio”. La struttura andrà a sostituire l’attuale “tendone”, “una tensostruttura collocata all’interno della Rocca da ben 11 anni, senza autorizzazioni di sorta, e ‘utilizzata principalmente per cene e ricevimenti’ come scritto nella relazione del tecnico progettista del nuovo edificio”.

Secondo Lacquaniti “con la realizzazione della nuova struttura permanente in vetro e acciaio si snaturerà irreparabilmente la struttura e l’aspetto architettonico di un importante monumento storico di assoluto rilievo cambiandone in pianta stabile la natura” e c’è il “rischio concreto che il nuovo padiglione in accordo con il comune sia utilizzato prioritariamente per attività di lucro quale prestigiosa location per cene, ricevimenti, sposalizi, e convention che già da ora sono pubblicizzate sul sito della Fondazione alla voce Wedding & Events (https://www.fondazioneugodaconno.it) e che nulla hanno a che fare con le finalità della Fondazione”.

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