PizzaL’ex ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, promotore della campagna #pizzaUnesco per la candidatura dell’Arte del pizzaiuolo napoletano a Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, ha commentato positivamente la diffida (leggi: https://agcult.it/wp-content/uploads/2017/12/NotaGalbanisuPizzaUnesco.pdf) inviata dal capo dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca a cui si era rivolto ieri. “Mi sembra importante anche che la Galbani abbia rimosso il post e si sia scusata. Spero che la diffida e questa retromarcia dell’azienda sia di esempio a chi volesse speculare su un riconoscimento attribuito alla cultura artigianale del pizzaiuolo e non cibi industriali standardizzati”.

Nella diffida si fa riferimento al post pubblicato in data 11 dicembre 2017 sulla pagina Facebook “Galbani, Le Ricette di Casa Mia” con il seguente testo “Da oggi abbiamo un motivo in più per goderci una buona pizza! Celebrate insieme a noi questo filante patrimonio dell’umanità” collegato al link della ricetta della pizza con olive nere. “Al riguardo – spiega il Mipaaf – si evidenzia che la normativa Unesco vieta espressamente l’utilizzo a fini commerciali dell’acronimo dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (Unesco), se non preventivamente concordato con questa Amministrazione e il Segretariato generale della Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, adottata a Parigi il 17 ottobre 2003 dalla XXXII Sessione della Conferenza generale Unesco e ratificata in Italia con la legge 27 settembre 2007, n. 167, che introduce per gli Stati parte precisi obblighi di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio immateriale derivanti dall’iscrizione di un elemento nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità”.

Per questo, si legge ancora, si invita la società “a rimuovere con immediatezza ogni riferimento, anche solo simbolico, tra i prodotti realizzati e messi di vendita con il marchio Galbani e il riconoscimento Unesco de “L’arte del pizzaiuolo napoletano”, elemento iscritto in data 7 dicembre 2017 nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dalla XII Sessione del Comitato Intergovernativo della Convenzione Unesco per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale”.

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