La Commissione Bilancio della Camera ha “finalmente approvato l’emendamento a mia prima firma che, dopo anni di attesa, mette la parola fine all’odissea dei precari delle istituzioni AFAM. Queste istituzioni includono Conservatori, Istituti musicali pareggiati, Accademie di belle arti e l’Accademia nazionale di danza”. Lo scrive in una nota il deputato del Partito democratico, Filippo Crimì. “Da lungo tempo numerosi docenti svolgono il loro incarico con contratti rinnovati di anno in anno, ricoprendo cattedre che sarebbero destinate a personale di ruolo. Purtroppo, in assenza dei concorsi per l’assunzione di nuovo personale, questa situazione si è cronicizzata con docenti precari che occupano la stessa cattedra da 8 o 10 anni. Come Partito Democratico ci eravamo presi l’impegno di salvaguardare il personale insegnante precario che di fatto ha permesso che gli AFAM continuassero a preparare i giovani che si dedicano alle diverse discipline culturali e artistiche. Oggi finalmente, con l’emendamento votato in legge di bilancio, si è provveduto a regolare la loro stabilizzazione restituendo dignità a chi si è tanto speso per la cultura italiana”.

 

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