lombardia beni culturaliTre milioni e mezzo di euro per “incrementare la fruizione pubblica” del patrimonio culturale della Lombardia. La misura, proposta dall’assessore alle Culture, Identità e Autonomie, Cristina Cappellini, è stata approvata dalla Giunta regionale che si è riunita oggi. “Un nuovo stanziamento importante – commenta proprio la Cappellini con AgCult -, atteso da tempo, che permetterà altri interventi sui beni culturali della nostra Regione, fornendo un aiuto concreto in una logica di prossimità territoriale. L’importanza di strumenti come i fondi di rotazione – aggiunge – è dimostrata non solo dagli interventi che essi permettono di realizzare, fondamentali per chi ha a cuore il proprio patrimonio culturale, ma anche dall’indotto economico che questi interventi comportano nei nostri territori”.

LE FINALITA’ DEL BANDO

I fondi, che verranno stanziati a seguito di un bando, sono destinati a enti pubblici ed enti privati, in forma singola o in partenariato, dotati di atto costitutivo/statuto, che non operino in regime di impresa, che siano proprietari o abbiano la comprovata, duratura e documentata disponibilità dei beni rientranti nelle tipologie ammesse e che presentino progetti coerenti con le finalità dell’iniziativa. Finalità che riguardano:
– valorizzazione dei beni culturali mobili e immobili;
– allestimento di istituti e luoghi della cultura;
– valorizzazione dei luoghi e delle testimonianze della Grande Guerra;
– interventi di valorizzazione degli ecomusei;
– interventi di valorizzazione dei siti Unesco.

Con il bando si intende sostenere la manutenzione ordinaria/straordinaria, il restauro e il risanamento conservativo degli immobili; la conservazione e restauro di beni mobili, collezioni e archivi destinati all’uso e alla fruizione pubblica con finalità culturali e afferenti a musei, ecomusei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici e altri istituti e luoghi della cultura o di culto; le dotazioni e attrezzature (acquisto arredi, incremento dotazioni informatiche e tecnologiche) necessarie alla realizzazione di allestimenti non temporanei riguardanti istituti e luoghi della cultura, ecomusei e siti Unesco.

Sono poi previsti anche interventi “integrati”, relativi anche a più di una delle precedenti linee di azione.
Saranno finanziati – al massimo per il 70% dell’importo complessivo – i progetti valutati secondo alcuni parametri e inseriti in una graduatoria.

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