Trento-Piazza_del_DuomoL’assessore alla Cultura della Provincia autonoma di Trento, Tiziano Mellarini, lo ha ribadito con determinazione: “L’Euregio rappresenta un valore importante per contribuire alla costruzione di un’Europa che promuova fortemente i valori culturali e sociali e non guardi solo alla prospettiva economica”. L’assessore ha partecipato alla tavola rotonda che apriva i lavori della Giornata dei musei dell’Euregio, al Muse di Trento, da molti anni piattaforma di confronto e fucina di buone pratiche da condividere nei territori di Tirolo-Alto Adige-Trentino. All’incontro, anche i dirigenti generali della cultura altoatesina, Valentino Pagani e del Land Tirolo, Erhard Benedikt, in rappresentanza dei rispettivi assessori Florian Mussner e Beate Palfrader. Il dirigente Claudio Martinelli ha coordinato l’intera giornata, focalizzando l’importanza di questa occasione di confronto. “La cultura gioca un ruolo importante per le sfide del futuro, i sistemi culturali e museali possono innestare processi innovativi per trovare soluzioni di integrazione tra Paesi – ha continuato l’assessore Mellarini – Per questo la giornata di oggi assume un’importanza ancora più marcata e la sinergia dei tre territori dell’Euregio può, anche in ambito culturale e museale, costituire un buonissimo punto di partenza per un’Europa che sappia affrontare le sfide del futuro”.

LA MISSIONE DEI MUSEI

La giornata, introdotta dal ‘padrone di casa’ Michele Lanzinger – direttore del Muse – è dedicata a sviscerare il tema ‘Musei e sviluppo locale’ su cui si sono espressi tutti e tre i vertici culturali euroregionali. Lo spunto nasce da un prezioso lavoro che l’OECD – OCSE sta portando avanti nella convinzione che, negli ultimi anni, i musei stiano cambiando missione e costituiscano luoghi di dialogo, promuovendo conoscenza interna ai territori ed esterna, siano agenti di cambiamento economico e sociale, generando anche posti di lavoro. Piena concordanza di prospettive, fra i vertici culturali dell’Euregio, sull’utilità del lavoro promosso da OCSE per arrivare ad una sinergia sempre più efficace fra ruolo e funzione dei musei e sviluppo locale. Ad illustrare il lavoro di OCSE LEED e le prospettive future c’era la responsabile di Trento Alessandra Proto che ha dato molti spunti di riflessioni per i tavoli di lavoro in programma questo pomeriggio. Con lei sono intervenuti anche Peter Keller, direttore generale di ICOM (International Council of Museum) e Antonia Caola consigliere per il Trentino Alto Adige di ICOM Italia.

UNA POLITICA MUSEALE COMUNE

Nel suo intervento Valentino Pagani, dirigente generale beni culturali e musei della Provincia autonoma di Bolzano, ha sottolineato come si debba lavorare sinergicamente affinchè “Alto Adige, Trentino e Tirolo diventino vere mete culturali e questo possa dare un’effettiva visibilità internazionale ai significativi tesori culturali presenti nei tre territori. Negli anni a venire i musei possono assumere una importante funzione stabilizzatrice per la nostra società nella misura in cui essa non escluda le persone. I musei sono strumenti al servizio di una società inclusiva”. Erhard Benedikt ha riflettuto sulla difficoltà di trovare una politica museale comune, vista la situazione politica generale, piuttosto complessa. Ha parlato di “Euregio come esempio unico a livello europeo e come luogo di coesistenza dello spazio culturale tedesco e italiano”. Ha puntato l’attenzione sul valore aggiunto che i musei portano alla società e sulla fondamentale importanza del contatto personale fra vertici e personale dei musei dei tre territori. L’imprescindibilità di un metodo culturale comune è stato ipotizzato dal dirigente generale del sistema culturale tirolese, ribadendo come il ruolo della tecnologia possa essere di grande aiuto.

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