Bettona“Valutare ulteriormente, attraverso le iniziative di competenza, l’interesse storico ed archeologico del ripristino dell’antica viabilità di Bettona (vicolo del Moro e via Baglioni)”. Lo chiede con un’interrogazione al Ministro dei Beni Culturali, il deputato del Movimento 5 Stelle Filippo Gallinella. “Bettona, cittadina in provincia di Perugia – spiega Gallinella – è un pregevole esempio di castello medievale inserito tra i borghi più belli d’Italia e sottoposto, con decreto ministeriale 10 dicembre 1962, a tutela paesaggistica, ai sensi della legge n. 1497 del 1939; nel 2007, attraverso alcune ordinanze comunali furono accertati abusi edilizi prospicienti la piazza principale del paese, a pochi passi dalla sede comunale e dagli importanti palazzo Baglioni e palazzo Biancalana, imponendo il ripristino dei luoghi; ad esempio, la cassa rurale e artigiana di Bettona, diventata proprietaria nel 1970 di palazzo Baglioni, allo scopo di accedere ai propri fondi dalla parte retrostante il palazzo demolì il muro di cinta del giardino pensile e asportò 80 centimetri di terreno per uniformare la quota della nuova corte alla porta di accesso ai propri locali; con il materiale di risulta venne poi rialzata di circa due metri la sede stradale di Via Baglioni, uniformandola alla corte della nobile residenza”.

Dopo aver citato altri casi Gallinella sottolinea come “nel 2012 l’amministrazione comunale di Bettona ha richiesto al Ministero dei beni e delle attività culturali una valutazione circa l’interesse pubblico al ripristino dell’originario assetto di via Baglioni e vicolo del Moro; il Ministero ha ritenuto valido tale interesse dando sostanza, di fatto, alla delibera di giunta n. 18 del 21 febbraio 2013, avente ad oggetto proprio il ripristino della viabilità del centro storico di Bettona”. “Con delibera del 25 maggio 2016 il comune di Bettona ha avviato un procedimento di revisione della delibera 18 del 2013, per accertare la sussistenza dell’interesse pubblico al ripristino di via Baglioni e Vicolo del Moro e, nella successiva riunione del tavolo tecnico del 19 giugno 2017, la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici dell’Umbria ha ribadito che, in ogni caso, anche ove non si fosse giunti al recupero del selciato originario, si doveva ripristinare l’assetto viario anteriore alla costruzione della scalinata; tuttavia, la commissione comunale per la qualità architettonica ed il paesaggio ha ritenuto, con parere del 29 giugno 2017, sconveniente ed inutile un tale ripristino, stante il rilevato stato di maneggiamento dell’originale”. Il deputato pentastellato ricorda come “con delibera dell’11 luglio 2017, il comune di Bettona dava atto dell’insussistenza di motivi di pubblico interesse per il ripristino della viabilità e l’eliminazione della scalinata, per mancanza di interesse archeologico e con delibera del 25 luglio 2017 revocava la delibera 18 del 2013”.

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