Camera Aula parlamento imprese culturali“Quali iniziative, per quanto di competenza, il Governo intenda assumere per garantire la salvaguardia degli interessi paesaggistico-ambientali, così pesantemente toccati dalla variante semplificata veicolata dall’accordo di programma per la ‘trasformazione urbanistica delle aree ferroviarie dismesse site in Comune di Milano'”? Lo chiede, con un’interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Ambiente e al Ministro dei Beni culturali, la deputata del Movimento 5 Stelle, Paola Carinelli. “L’accordo, incentrato sulla ‘valorizzazione’ patrimoniale di alcune aree che risultano strategiche per loro collocazione – dice Carinelli – trascura clamorosamente l’impatto delle prospettate operazioni immobiliari sul paesaggio urbano e sul disegno della città e dei suoi confini, tanto che alla procedura di valutazione ambientale strategica non risultano convocate la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Milano e la Soprintendenza per i beni archeologici della Lombardia, strutture che sarebbe necessario coinvolgere, in quanto diretti gestori della tutela sul territorio. Il rapporto ambientale della valutazione ambientale strategica dell’accordo di programma scali ferroviari contiene analisi relative allo stato attuale dell’ambiente e prospettazioni modellistiche degli effetti sull’ambiente dei carichi insediativi previsti dall’accordo di programma stesso e, nonostante quelle che l’interrogante giudica diverse omissioni, evidenzia un incremento delle emissioni e stima di conseguenza un peggioramento della qualità dell’aria (sia medio sia più marcatamente locale, in particolare nelle aree circostanti allo scalo Farini). La dichiarazione di sintesi finale – conclude Carinelli – a giudizio dell’interrogante sembra voler giustificare genericamente le criticità riconosciute dell’intervento, compreso il peggioramento ambientale, con i vantaggi che si conseguirebbero in altri campi, ad esempio la dotazione di nuove infrastrutture”.

Rispondi