cavallo raiIl Governo assuma iniziative per “tutelare l’enorme memoria storica del Paese custodita negli archivi Rai, il cui eventuale danneggiamento rappresenterebbe un’incalcolabile perdita”. E’ quanto chiede in un’interrogazione al Mibact, al Miur, al Mise e al Mef il deputato del Movimento 5 Stelle Giuseppe L’Abbate. “La tutela archivistica della memoria del servizio pubblico radiotelevisivo nazionale rappresenta un interesse pubblico rilevante”, spiega. “Gli archivi della Rai, secondi solamente alla britannica Bbc, nel 2000 sono stati riconosciuti ed inseriti dall’Unesco nel registro ufficiale della ‘Memoria d’Italia’. Il 10 luglio 2015, la Rai ha pubblicato il bando di gara comunitario n. 6107500 per l’affidamento del servizio di catalogazione, archiviazione e documentazione riguardante la programmazione quotidiana televisiva e radiofonica e del proprio archivio storico”.

Alla gara hanno partecipato 7 concorrenti: “Rilevando l’anomalia di offerte fortemente al ribasso – prosegue il deputato pentastellato – oltre il 50 per cento, effettuato dalle sole società di monitoraggio, il Responsabile unico del procedimento ha richiesto chiarimenti e precisazioni alle predette società le quali hanno dichiarato, nei rispettivi documenti giustificativi, che il servizio sarebbe stato da loro svolto, dimezzando il numero degli operatori rispetto a quello delle postazioni minime obbligatorie richieste (ad esempio, uno stesso operatore dovrebbe utilizzare contemporaneamente 2 monitor, 2 tastiere, 2 cuffie e gestire simultaneamente due processi intellettivi distinti) e impiegando circa un’ora di lavoro per documentare un’ora di filmato televisivo o di traccia radiofonica, offrendo un dato pressoché di 1:1, assolutamente irrealistico, perché non è possibile superare il limite dell’incomprimibilità fisico-oraria dei tempi di visione e ascolto”.

“Non si comprende, pertanto, come riducendo il personale e la tempistica di lavorazione si possa garantire il mantenimento degli standard qualitativi minimi necessari alla corretta catalogazione, archiviazione e documentazione del materiale radiotelevisivo Rai che ad oggi rappresenta la memoria storica del Paese. L’eccellente catalogazione e documentazione degli archivi Rai rappresenta una ricchezza inestimabile per il lavoro quotidiano di giornalisti, tecnici ed autori radiotelevisivi, per la ricerca e l’università visti anche i recenti accordi Rai-Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, per la commercializzazione dei prodotti radiotelevisivi in Italia e all’estero, nonché un notevole economico, anche per quanto concerne l’archiviazione del diritto d’autore e la rilevazione dei passaggi pubblicitari”, ha concluso L’Abbate.

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