Nell’ambito dei paesi dell’Unione europea a 28, l’Italia, che si colloca nella terza posizione, dopo Spagna e Francia per numero di presenze totali, fa registrare, anche nell’anno 2016, una quota rilevante di presenze di non residenti, i quali rappresentano il 49,5 per cento del totale delle presenze, valore superiore alla media dell’Ue a 28 che è pari a 45,5 per cento. E’ quanto si legge nell’Annuario statistico Istat 2017. In generale, alcuni paesi europei si caratterizzano per avere principalmente una clientela non residente, con tassi di incidenza di questa componente che superano di gran lunga il 60 per cento (ad esempio, Austria, Grecia, Portogallo e Spagna) o addirittura hanno un turismo esclusivamente straniero (Cipro, Malta e Croazia). Altri paesi, al contrario, si contraddistinguono per un turismo principalmente interno (ad esempio, la Germania, la Francia e il Regno Unito) con incidenze di turismo non residente molto inferiori alla media europea.

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