termoli“Tutelare il patrimonio storico, architettonico e paesaggistico-ambientale della comunità di Termoli”, città in cui è stata decisa la realizzazione di un “tunnel di raccordo stradale tra il porto ed il lungomare Cristoforo Colombo”. Lo chiede il deputato del Pd, Tommaso Ginoble, con un’interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dei Beni culturali e al Ministro dell’Ambiente. “Il tunnel che dovrebbe collegare l’area portuale di Termoli con il lungomare nord – spiega Ginoble – attraverserebbe terreni ad alto rischio idrogeologico e, passando a soli due metri sotto le fondazioni della struttura medievale della Torretta Belvedere, metterebbe in pericolo la stabilità della fragili strutture del centro storico, in prossimità del castello Svevo di epoca Federiciana”. “La zona più danneggiata sarebbe però quella del cosiddetto piano Sant’Antonio: un’area attualmente degradata ma destinata a verde pubblico a pochi metri dall’arenile che costituisce una splendida terrazza naturale sul mare e sul Borgo Antico”.

Ginoble prosegue: “Il 16 febbraio 2017 il comitato referendario dei cittadini ha depositato tre nuovi quesiti su cui il comune non si è ancora pronunciato; il referendum consultivo è stato richiesto altresì in consiglio regionale del Molise attraverso una mozione votata favorevolmente da 11 consiglieri su 20; nella conferenza dei servizi decisoria per la ‘Realizzazione di un sistema integrato per la viabilità e mobilità sostenibile del Comune di Termoli’, svoltasi il 10 agosto 2017, è stato formalizzato il parere negativo sul progetto della Soprintendenza ai beni paesaggistici e culturali del Molise, ribadito in sede di conferenza di servizi decisoria conclusiva del 7 novembre 2017; in data 10 novembre 2017 è stata pubblicata sull’Albo pretorio del comune di Termoli la determinazione conclusiva della conferenza di servizi decisoria – (n. di registro generale 2059 del 9 novembre 2017 e n. di settore 90) che risulta decisamente anomala in quanto, pur essendo a firma di un tecnico (R.U.P.), contiene quello che all’interrogante appare un attacco all’operato del comitato referendario e, soprattutto, nei confronti della Soprintendenza; il 16 novembre 2017 il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Franceschini, facendo proprio il parere negativo della Soprintendenza, ha firmato l’opposizione avverso la determinazione conclusiva della conferenza di servizi decisoria; il 7 dicembre 2017, ha avuto luogo la prima riunione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri in merito, non essendo l’amministrazione comunale di Termoli disponibile ad accogliere il parere della Soprintendenza, non ha prodotto alcun accordo ed è stata aggiornata al 19 dicembre 2017”. Alla luce di ciò il deputato Pd chiede informazioni al Governo.

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