cinema minoriÈ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 27 dicembre il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri contenente disposizioni applicative del Piano straordinario per la digitalizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo, in applicazione della Legge Cinema (l. 220 del 2016). Il provvedimento stabilisce requisiti e modalità per il riconoscimento e per la concessione di contributi a fondo perduto per la digitalizzazione delle opere audiovisive e cinematografiche a valere sulla sezione del Fondo per il cinema e l’audiovisivo. La dotazione annua per gli anni 2017, 2018 e 2019 del Fondo è di 10 milioni di euro.

In particolare, le risorse stanziate sono destinate a progetti di digitalizzazione presentati dalle imprese italiane di post-produzione aventi, tra i propri requisiti, un capitale di almeno 40 mila euro e una quota di almeno il 25% del proprio fatturato destinata ad attività di post-produzione cinematografica o audiovisive da almeno due anni. Beneficiari dei contributi possono essere anche cineteche, pubbliche e private, italiane. Si prevede la possibilità di presentazione congiunta dei progetti da parte di uno o più soggetti. Per ciascun anno, ogni soggetto può presentare una sola richiesta di contributo.

CARATTERISTICHE DEI PROGETTI E ASSEGNAZIONE DEI CONTRIBUTI

I progetti di digitalizzazione devono possedere caratteristiche tecniche specifiche, contenute nella tabella allegata al decreto, e dimensioni minime di materiale. Nello specifico, i soli materiali filmati devono avere una durata complessiva di almeno 100 ore e i soli film lungometraggi o cortometraggi una durata pari ad almeno 20 ore. Nel caso in cui i progetti contengano sia materiali filmati sia film lungometraggi o cortometraggi, si prevede come requisito una durata di almeno 70 ore per i primi e di almeno 10 ore per i secondi. A pena di esclusione, le opere devono essere digitalizzate in modo da consentire la fruizione da parte delle persone con disabilità, anche mediante l’utilizzo di sottotitoli e strumenti di audio descrizione.

Le domande di ammissione a contributo devono essere presentate attraverso la modulistica che sarà predisposta dalla Direzione Generale Cinema e pubblicata entro trenta giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento. Il periodo per la presentazione delle richieste di contributo è quello compreso tra il 20 ottobre e il 20 novembre del 2017, 2918 e 2019, anni di realizzazione del piano straordinario. Oltre alla documentazione delle caratteristiche tecniche del progetto, che vanno dalla modalità di conservazione del materiale alla professionalità del personale tecnico che si occuperà delle operazioni, dovrà essere fornita una relazione che illustri “la rilevanza culturale del materiale che si intende digitalizzare”. La relazione dovrà evidenziare, in particolare, l’eventuale dichiarazione di bene culturale del materiale, la sua riferibilità al patrimonio cinematografico ed audiovisivo italiano ed europeo, la sua rarità o unicità, lo stato di conservazione e l’assetto in merito alla titolarità dei diritti relativa all’opera.

Il contributo verrà assegnato sulla base di una graduatoria dei progetti di cui si occuperà la DG Cinema. Essa assegnerà dei punteggi sulla base della rilevanza culturale del materiale da digitalizzare, della qualità tecnica e della professionalità del progetto e della presenza anche di sottotitoli in lingue diverse dall’italiano. Il contributo, secondo l’ordine della graduatoria così stilata, verrà riconosciuto per il 70% del costo del progetto fino al raggiungimento delle risorse previste per ciascun anno. Una copia del materiale digitalizzato con il finanziamento erogato dovrà essere consegnata alla Cineteca nazionale.

DPCM 24 ottobre 2017: https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-12-27&atto.codiceRedazionale=17A08611&elenco30giorni=false

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