napoli sotterraneaNapoli col suo centro storico è l’oggetto dell’interrogazione a risposta scritta presentata prima di Natale dal senatore Sergio Puglia del Movimento 5 Stelle. L’esponente pentastellato di Portici si concentra sulla parte più antica della città, della quale fanno parte il suo dedalo di strade e siti sotterranei, che va sotto il nome unitario e più noto di “Napoli sotterranea” e rappresenta uno dei siti archeologici più famosi e visitati al mondo con oltre 100.000 turisti all’anno. In particolare, Puglia chiama in causa la onlus omonima, “Napoli sotterranea”. Si tratta di un’associazione culturale speleologica professionale per la salvaguardia, il recupero e la sicurezza del sottosuolo. Il senatore M5S sottolinea come “recentemente alcuni lavoratori che hanno svolto servizio di guida presso ‘Napoli sotterranea’ hanno denunciato la onlus, con il supporto dello sportello legale di una nota organizzazione no profit napoletana (Camera popolare del lavoro di ex opg “Je So Pazzo”)” e riporta anche i contenuti di una video inchiesta presente sul sito “jesopazzo”, alla pagina dal titolo “Napoli sotterranea: lavoro nero ed evasione nella Napoli del turismo”.

Partendo da queste considerazioni e sottolineando la necessità di “tutela del lavoro in territori particolarmente depressi (con poche opportunità di lavoro e gran numero di disoccupati), come è la città di Napoli”, Puglia nota come “il caso di ‘Napoli sotterranea’ potrebbe essere solo una spia di una più estesa irregolarità nella gestione della massa di lavoratori precari che orbitano intorno all’indotto creato dalla recente ondata di turisti che arrivano in città”. Pertanto chiede ai Ministri in indirizzo se “siano a conoscenza della condotta tenuta dalla onlus “Napoli sotterranea” relativa alla modalità di gestione del rapporto di lavoro con i propri collaboratori, nonché alla modalità di registrazione degli incassi” e “quali iniziative di competenza intendano adottare per garantire che un potenziale movimento economico virtuoso non venga sfruttato impropriamente da singoli individui”. Chiede inoltre “quali iniziative intendano adottare al fine di garantire la legalità nonché il rispetto dei diritti dei lavoratori e contrastare le gravi carenze di sicurezza nei posti di lavoro, nonché verificare eventuali profili evasivi o elusivi degli obblighi fiscali”. Infine, Puglia chiede di sapere “se risulti che la suddetta onlus abbia ottenuto regolare autorizzazione dalle autorità competenti per lo svolgimento di attività culturali e visite guidate nella Napoli sotterranea”.

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